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Attualità | 17 gennaio 2020, 15:14

Rasero: “Si accerti la conoscenza della lingua da parte di chi vuole diventare cittadino italiano”

Lo scrive in una lettera all’ANCI, segnalando molti casi di stranieri che non sono in grado di pronunciare in italiano il giuramento previsto

Rasero: “Si accerti la conoscenza della lingua da parte di chi vuole diventare cittadino italiano”

Per tramite di una lettera inviata all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e, per conoscenza, ai mezzi d’informazione, il sindaco Maurizio Rasero pone l’accento sul fatto che, stando a quanto scrive il primo cittadino, spesso gli stranieri che si presentano per il riconoscimento della cittadinanza italiana non sono in grado di pronunciare nella nostra lingua il giuramento previsto dalla legge.

“Nel 2016 – scrive Rasero – l’allora Ministro dell’Interno Alfano, durante una seduta alla Camera dei Deputati, a seguito di un’interrogazione concernente la problematica, affermò che il decreto di riconoscimento della cittadinanza italiana deve essere adottato in esito ad una complessa attività istruttoria, durante la quale si dovrebbe anche accertare il grado di conoscenza linguistica. Pertanto, in base alla normativa richiamata, una volta conclusosi l’iter, l’ufficiale di stato civile non ha alcun potere di effettuare altri controlli sul reale grado di conoscenza della lingua italiana del richiedente”.

Aggiungendo “Ricordo anche che il decreto Salvini ha recentemente modificato gli artt. 5 e 9 della legge 91 prevedendo, all’atto di presentazione dell’istanza, l’obbligo di dimostrare il possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER)”.

“Tuttavia – argomenta il primo cittadino astigiano - continuano a presentarsi casi in cui è evidente la non comprensione della lingua italiana, circostanza questa che testimonia altresì livelli di integrazione e radicamento nel tessuto sociale piuttosto deboli”.

Pertanto, pur sottolineando di credere fermamente nella solennità di questa cerimonia, Rasero chiede all’ANCI di farsi portavoce nelle sedi preposte affinché gli organi competenti verifichino la sussistenza di questo requisito, “richiedendo la certificazione attestante il livello di conoscenza della lingua italiana, anche per le domande presentate prima dell’introduzione del decreto Salvini”.

Redazione

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