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Attualità | 27 febbraio 2020, 16:14

Cirio sugli astigiani in quarantena ad Alassio: “Siamo pronti ad accoglierli in una struttura che garantisca la sicurezza di tutti” [VIDEO]

E in merito all’ipotesi di una prossima riapertura delle scuole: “Stiamo valutando con attenzione, perché vogliamo tornare al più presto alla normalità”

Cirio sugli astigiani in quarantena ad Alassio: “Siamo pronti ad accoglierli in una struttura che garantisca la sicurezza di tutti” [VIDEO]

“Abbiamo dato la nostra disponibilità ad accogliere queste persone in un luogo sicuro in Piemonte, non appena ne verrà accertata la negatività ai test attualmente in corso. Però, essendo persone anziane, si sta verificando prima di tutto la possibilità di effettuare un trasferimento in piena sicurezza. Se si potrà fare, abbiamo già individuato una serie di possibilità che garantiscano sia la sicurezza di queste persone che degli altri”

E’ quanto affermato nel primo pomeriggio di oggi – al termine di una riunione svoltasi nella Prefettura di Torino, alla quale hanno preso parte anche il sindaco e e il questore di Torino, il sindaco di Asti Maurizio Rasero e il presidente della Provincia Paolo Lanfranco, oltre al vice presidente della Regione Fabio Carosso e l’assessore regionale alla Protezione Civile Marco Gabusi, entrambi astigiani, e il coordinatore generale dell’Unità di crisi della Regione Piemonte – il presidente della Regione Alberto Cirio con riferimenti ai 30 anziani astigiani che si trovano in un hotel in quarantena ad Alassio.

Dovranno stare in un ‘isolamento volontario’ presidiatoha aggiunto il governatore – però, essendo anziani, serve una struttura adeguata. Ci sono diverse strutture che, sulla base di valutazioni che sta facendo la Protezione Civile nazionale, potrebbero essere adatte”

Il governatore non si è sottratto neppure ad una domanda sull’eventualità di una prossima riapertura delle scuole: “Stiamo valutando con grande attenzione la situazione, perché vogliamo tornare al più presto alla normalità. Alle 17 avremo i primi riscontri di ulteriori tamponi e, con questi dati alla mano, incontrerò i prefetti, presidenti delle Province e sindaci dei capoluoghi e faremo una valutazione complessiva. Vogliamo tornare alla normalità e credo ci siano le condizioni per iniziare a farlo, ma sempre guardando prima alla sicurezza delle persone”.

Redazione

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