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Attualità | 04 marzo 2026, 18:30

Appalti e contratti, la rete Asmel fa tappa a Nizza Monferrato

Il sindaco Nosenzo: "Confronto fondamentale per chi nei Comuni deve tradurre ogni giorno le norme in azioni amministrative concrete"

Appalti e contratti, la rete Asmel fa tappa a Nizza Monferrato

Non solo formazione tecnica, ma un'occasione di confronto diretto e condivisione di esperienze per affrontare le sfide quotidiane della pubblica amministrazione. È questo il senso del "Tour Appalti" promosso da Asmel (l'Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali), che oggi ha fatto tappa a Nizza Monferrato riunendo esperti, amministratori, tecnici e funzionari del territorio.

Il supporto ai Comuni e la rete di committenza

In un contesto normativo complesso e in continua evoluzione come quello del Codice dei contratti, agli enti locali vengono richieste strutture organizzative sempre più solide e competenze altamente specialistiche. Per rispondere a queste necessità, la rete promossa da Asmel punta a mettere in collegamento le centrali di committenza qualificate con i singoli Comuni, favorendo forme virtuose di collaborazione e offrendo un supporto concreto nella gestione delle procedure di gara.

Ad aprire i lavori dell'incontro è stato il sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo, che ha sottolineato l'importanza del progetto: "Ringrazio Asmel per la qualità dell’iniziativa. Apprezzo molto la capacità di rendere comprensibili anche le materie più complesse come quelle sugli appalti e di offrire momenti di aggiornamento utili non solo ai tecnici ma anche alla parte politica. Occasioni di confronto come questa sono fondamentali per chi, nei Comuni, deve tradurre ogni giorno il quadro normativo in azioni amministrative concrete".

L'esperienza dell'Unione collinare Vigne e Vini

Al centro del dibattito è stata portata la testimonianza virtuosa del territorio, illustrata da Patrizia Masoero, responsabile della Centrale di committenza dell’Unione collinare Vigne e Vini. Masoero ha ripercorso le tappe che hanno portato la struttura a ottenere la qualificazione al livello massimo per i lavori sotto soglia e per i servizi fino a 5 milioni di euro, culminata con la successiva adesione alla rete Asmel per mettere a disposizione di altri enti le competenze acquisite.

L’esperienza dell'Unione collinare dimostra l'efficacia del modello sussidiario: un sistema fondato sulla collaborazione flessibile tra enti appaltanti qualificati e non qualificati, resa possibile dagli accordi normativi in vigore. In questo modo, le amministrazioni aderenti possono attivare di volta in volta una delle stazioni appaltanti qualificate della rete, rendendo le procedure pubbliche più rapide ed efficienti e garantendo al contempo maggiori tutele per i responsabili unici del procedimento (RUP) incaricati.

"Con Asmel abbiamo intrapreso negli anni un percorso di crescita e aggiornamento", ha concluso Masoero. "Dopo aver ottenuto la qualificazione, lo scorso ottobre abbiamo deciso di aderire alla Rete ampliando il supporto non solo ai Comuni dell’Unione, ma anche agli enti di tutta Italia che, attraverso Asmel, richiedono questo tipo di servizio".

Redazione

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