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Attualità | 28 febbraio 2020, 19:49

Coronavirus:partiti finalmente da Alassio gli astigiani. "In questo momento, grazie agli accordi con il Piemonte, tutti stanno rientrando nelle loro case",ha spiegato il governatore della Liguria Giovanni Toti [VIDEO]

Icardi, assessore alla Sanità del Piemonte:"Siamo venuti a prenderli per portarli a casa, positivi e negativi". 7 ad oggi i casi astigiani

L'assessore Icardi in partenza dal Piemonte verso Alassio

L'assessore Icardi in partenza dal Piemonte verso Alassio

Sono partiti verso le 18.30, a bordo del pullman messo a disposizione dalla Regione Piemonte, i 32 astigiani ospiti dei due alberghi di Alassio che sono stati prelevati con le cautele del caso e che faranno rientro nelle loro abitazioni.

Abbiamo analizzato una delle situazioni più complesse, insieme al Sindaco che è la massima autorità cittadina in tema di Protezione Civile. In questo momento, grazie agli accordi con il Piemonte, tutti stanno rientrando nelle loro case, dove verranno presi in carico dalla sanità della loro regione. Le persone che tornano a casa – ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti - devono capire che non andranno a giocare con i nipotini ma dovranno rimanere isolati per tutto il periodo necessario. Nelle prossime ore ci confronteremo nuovamente con Regione Lombardia e, se le condizioni nella cosiddetta ‘zona rossa’ di Castiglione D’Adda lo consentiranno, cercheremo di riavvicinare a casa anche loro. Nel frattempo – ha sottolineato - abbiamo garantito tutti i servizi essenziali legati all’assistenza, alla pulizia degli ambienti, al cambio della biancheria e all’alimentazione di coloro che si trovano nella struttura. Si tratta, ovviamente, di persone senza sintomi, perché in presenza di condizioni di salute precarie è previsto il ricovero in ospedale. Nelle prossime ore – ha poi affermato il governatore - la Asl2 valuterà se sia possibile accompagnare al proprio domicilio anche il personale dipendente dell’albergo, in modo che possa proseguire la vigilanza attiva al proprio domicilio. Si tratta di avere pazienza, tutte le situazioni sono state prese in carico”.

“Abbiamo già accompagnato a casa loro i lombardi – prosegue Toti - e, nelle prossime ore prenderemo contatti con la Regione Lombardia, per riavvicinare alle loro case chi resta negli alberghi. Abbiamo anche garantito assistenza, pulizie e cibo per chi rimane all’interno e chi non ha sintomi ed oggi siamo più tranquilli, anche perché gli alberghi sono stati alleggeriti mentre l’Asl lavorerà affinchè il personale possa continuare la vigilanza al proprio domicilio. Il tutto tenendo conto che ad Alassio dobbiamo guardare con grande attenzione, visto che è l’unico focolaio in regione”.

Al momento sono rimasti all’hotel ‘Bel Sit’ 38 ospiti e 12 dipendenti mentre al ‘Al Mare’ 40 ospiti e 8 dipendenti. Ora bisognerà capire come e quando, anche gli altri ospiti saranno portati nelle loro abitazioni o in luoghi dove trascorrere la quarantena.

Gli astigiani stanno quindi tornando a casa.

"Siamo venuti a prenderli per portarli a casa, positivi e negativi – aveva dettol'assessore alla sanità Luigi Icardiè stata fatta una distinzione tra negativi e positivi asintomatici che avranno un trasporto differenziato. Per i positivi sintomatici, i sanitari faranno delle precise valutazioni e saranno trasportati con dei mezzi idonei, con delle ambulanze, e portati ovviamente in ospedale in Piemonte. Per gli altri è prevista una sorveglianza attiva molto serrata, presa in carico dai dipartimenti di prevenzione e dai servizi di igiene pubblica, e se le loro condizioni cliniche dovessero aggravarsi saranno certamente adottati tutti i provvedimenti sanitari adeguati e necessari”.

“Per quanto riguarda coloro che per svariati motivi non potranno essere trasportati alle loro abitazioni – termina l’Assessore Icardi - sono già pronte e attendono alcune strutture a Villanova d'Asti e Torino.

A questo punto i casi astigiani di positività al Covid-19 sono sette, compresi i quattro che stanno rientrando dalla Liguria. Tre sono ricoverati al Cardinal Massaia nelle speciali camere a "pressione negativa" delle Malattie Infettive dirette dal professor Francesco De Rosa. Una è la signora di Portacomaro di 83 anni, l'altra una sua amica che ha partecipato alla gita con lei e un uomo di Asti.

L’ordinanza della Regione con le misure di contenimento in scadenza domani, sarà valida fino a domenica 1 marzo per recepimento del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sulle misure successive a tale data si attende la decisione del Governo che va nella direzione di una ordinanza unica e armonizzata il più possibile.

"Il Piemonte - spiega il presidente Cirio - auspica, se possibile, un graduale ritorno alla normalità a partire dalla prossima settimana. Lunedì mattina intanto è stato convocato un incontro in Regione con le categorie produttive per istituire una cabina di regia sulle criticità provocate dalla situazione".

Roberto Vassallo Mattia Pastorino Betty Martinelli

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