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Economia e lavoro | 01 aprile 2020, 14:56

Coronavirus, da Ubi Banca fino a 10 miliardi per sostenere famiglie, imprese e terzo settore

Il Piemonte rappresenta un tassello del piano su scala nazionale ribattezzato "Rilancio Italia"

Coronavirus, da Ubi Banca fino a 10 miliardi per sostenere famiglie, imprese e terzo settore

Il Consiglio di Amministrazione di Ubi Banca presieduto da Letizia Moratti ha varato “Rilancio Italia”, un programma integrato che comprende una pluralità di interventi urgenti del valore complessivo e disponibile, fino a 10 miliardi di euro. Il sistema di iniziative riguarda tutti i segmenti di clientela del Gruppo bancario: le imprese per assicurarne continuità operativa a fronte di possibili crisi della liquidità; famiglie, individui ed enti del terzo settore per sostenerne la tenuta in un momento sociale potenzialmente critico.

“Il Gruppo UBI è parte essenziale del sistema economico nazionale, e nasce in alcune delle aree industriali più importanti d’Europa - spiega Victor Massiah, consigliere delegato di Ubi Banca -. Lo storico legame con il territorio e un forte senso di responsabilità ci portano ad agire con determinazione per aiutare le famiglie e le imprese ad affrontare la crisi. La forza del nostro bilancio e il radicamento territoriale ci permettono di proporre «Rilancio Italia» per sottolineare l’impegno di una grande banca a favore del Paese”.

“Rilancio Italia” si rivolge ai clienti residenti e attivi in tutte le aree di presenza del Gruppo e consiste in una serie di interventi specifici che combinano l’esigenza di affrontare l’urgenza del momento con l’intento di sostenere la ripartenza nei prossimi mesi. Tra le iniziative adottate a favore delle imprese, compaiono "Nuova finanza per liquidità": linee temporanee a breve termine o finanziamenti chirografari, anche tramite l’intervento di garanzie di Stato. Ma anche L'incremento delle linee di cassa tramite conversione dei fidi accordati: parte delle linee di credito commerciali già deliberate ma ancora non utilizzate possono essere convertite in fidi di cassa temporanei. Attivate anche le opzioni per la sospensione del rimborso finanziamenti: possibilità di ottenere una moratoria sul pagamento dei finanziamenti in essere.

E ancora: consolidamento del debito con finanza aggiuntiva con nuovi finanziamenti concessi grazie a specifiche garanzie pubbliche, per estinguere il debito in essere e concedere contestualmente nuova liquidità.
Attenzione particolare anche per il sostegno alla digitalizzazione: per esempio la possibilità di attivare POS GPRS/mobile da remoto, in tempi rapidi e a condizioni agevolate per gli esercenti appartenenti alle categorie delle attività necessarie con possibilità di storno dei canoni e commissioni. 

Per quanto riguarda invece le iniziative a favore di famiglie e individui, sono messi a disposizione la "Protezione tenore di vita", cioé la moratoria sul pagamento dei finanziamenti personali in essere per chi ha subito la perdita o una riduzione del lavoro. Ma anche la "Sospensione mutuo prima casa", con la possibilità di ottenere una moratoria sul pagamento dei mutui in essere per le categorie e alle condizioni previste dal decreto Cura Italia. Anche in questo caso, poi, esiste un sostegno alla digitalizzazione: storno di canoni e commissioni alla clientela privata che adotterà sistemi digitali di interazione con la banca per realizzare le principali operazioni.

Sostegno nella gestione dell'emergenza: possibilità di ottenere un anticipo sulla cassa integrazione in deroga.

“Rilancio Italia” rientra nell’ambito della serie di interventi urgenti che ha visto la mobilitazione della banca in favore di istituzioni, imprese e clienti privati colpiti dall’emergenza delle ultime settimane. Tra questi, la donazione di 5 milioni di euro in favore di ospedali e centri di ricerca e numerosi accordi con associazioni di categoria attive a livello locale.

Redazione

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