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Cronaca | 19 maggio 2020, 13:57

Asti, cantiere edile sotto sequestro per gravi carenze in materia di sicurezza sul lavoro

L’attività ha visto impegnati, in corso Venezia, Carabinieri Forestali, colleghi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e funzionari SPreSAL

Asti, cantiere edile sotto sequestro per gravi carenze in materia di sicurezza sul lavoro

Carabinieri Forestali, insieme a funzionari del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPreSAL) dell’ASL di Asti ed a militari del Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Asti, hanno posto sotto sequestro un cantiere edile in corso Venezia dove, già nello scorso marzo, il personale SPreSAL aveva riscontrato che si stava procedendo a lavori di ristrutturazione di un edificio, di proprietà di un astigiano, in condizioni di insicurezza. In particolare, alcuni lavoratori erano impegnati in operazioni di rifacimento del tetto dell’edificio in assenza di precauzioni idonee a prevenirne la caduta.

A ridosso dell’edificio erano stati installati soltanto dei ponteggi “artigianali”, gravemente insufficienti sia per dimensioni che per tipologia a garantire un lavoro in sicurezza. Il personale dello SPreSAL aveva sospeso i lavori, che non avrebbero dovuto riprendere se non ad avvenuto adeguamento del cantiere. Condizione ampiamente violata, come appurato nel corso dell’accesso congiunto, che ha rivelato come i lavori siano proseguiti in condizione di rischio. Tant’è che un lavoratore trovato sul tetto, privo di qualsiasi protezione, ha tentato la fuga lanciandosi sulla strada e rischiando la propria incolumità. Già noto ai militari, è stato fatto tornare sul posto e immediatamente identificato, risultando lavoratore irregolare.

Anche le attrezzature di cantiere non sono risultate più sicure rispetto alla prima ispezione: ponteggi rudimentali e limitati, accesso al tetto mediante semplici scale appoggiate alla facciata, assenza di idoneo impianto elettrico da cantiere. Preso atto del perdurare delle condizioni di rischio nonostante i provvedimenti già presi, si è proceduto a sequestrare il cantiere, inclusa una betoniera in pessime condizioni di manutenzione, denunciando il proprietario dell’immobile, committente dei lavori, per violazioni in materia di tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Redazione

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