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Solidarietà | 22 maggio 2020, 10:02

Distanti ma uniti: il volontariato astigiano che non si è arreso al Covid, ma è diventato più forte

Aneddoti e testimonianze di questi mesi surreali. Resta attivo il numero di telefono per la consegna della spesa a domicilio, ma diventa strumento di ascolto. Centri diurni per disabili ancora chiusi, mentre si ragiona sulle riaperture

Distanti ma uniti: il volontariato astigiano che non si è arreso al Covid, ma è diventato più forte

I cittadini astigiani sono stati testimoni in questi mesi di una vera e propria cordata di solidarietà che ha coinvolto Amministrazione e associazioni del territorio.

Un obiettivo comune e tante mani unite virtualmente: contrastare il Covid-19 e tutto ciò che al Covid-19 fa da corollario.

Ed ecco che hanno fatto capolino in una città ancora incredula di fronte al virus e alla sua potenza progetti come "Dona la Spesa" o servizi di consegna della spesa a domicilio.

Una nuova povertà, nascosta e non urlata

"Ho visto un volontariato super attivo e generoso, che ha fatto rete per contrastare una nuova povertà, quella nascosta, non urlata, che volevamo intercettare", spiega Mariangela Cotto, assessore comunale alle Politiche Sociali.

Quasi 4mila le borse della spesa consegnate grazie all'iniziativa "Dona la Spesa" e parallelamente una task force di 120 giovani impegnati ogni giorno a fare e portare direttamente a casa la spesa.

"Ora riceviamo solo più 2 o 3 chiamate al giorno per la consegna della spesa a domicilio. Abbiamo deciso di tenere attivo il numero per offrire sostegno dialogico alle persone che chiamano", spiega.

La ruota della carrozzina sgonfia

"È un volontariato a 360 gradi. Un giorno un volontario della Pastorale Giovanile ha portato la spesa a casa di un disabile, ma si è accorto che la ruota della sua carrozzina era sgonfia. Così, ha tolto la ruota e l'ha portata a gonfiare", racconta l'assessore Cotto.

Un aneddoto che fa riflettere e spinge a dare ancor più valore al volontariato. Perché dopo questa emergenza sanitaria senza precedenti tutti questi piccoli grandi gesti acquisiscono un peso diverso, che difficilmente potrà passare in secondo piano.

Volontariato e Covid: il caso dell'associazione Con Te OdV

Il volontariato ai tempi del Covid, però, è anche quello rappresentato da alcune associazioni del territorio, costrette a sospendere le loro attività fino a fine emergenza. È il caso dell'associazione Con Te OdV, che da anni opera al Cardinal Massaia e all'Hospice di Nizza Monferrato, offrendo un supporto ai malati in cure palliative e gravi e alle loro famiglie.

Con Te, però, pur avendo momentaneamente sospeso l'attività ordinaria, è scesa in campo insieme alla Banca del Dono, Pastorale Giovanile e alla ditta Dezzani, per confezionare mascherine artigianali in tessuto.

"Penso che questa sia una bellissima iniziativa, che dimostra la volontà di fare rete", commenta l'assessore Cotto.

Centri diurni per disabili chiusi, ma si apre il dialogo sulle riaperture

Una rete che sta nascendo anche all'interno dei Servizi Sociali del Comune di Asti, per quanto riguarda l'apertura dei centri diurni per disabili. 

Tutto ancora in fieri, in attesa di disposizioni ministeriali e regionali, ma tanti momenti di dialogo per ragionare sulle future riaperture.

"Attualmente ogni centro diurno è indipendente e può decidere se riaprire o meno. In questo momento il nostro centro è chiuso, ma è permesso organizzare servizi al domicilio. Le riaperture richiederanno investimenti economici non indifferenti. Abbiamo chiesto un incontro con l'Asl e siamo in attesa", spiega Roberto Giolito, dirigente comunale ai Servizi Sociali.

Nei giorni scorsi, infatti, era stata diramata una bozza regionale relativa alle riaperture dei centri diurni per disabili, in cui veniva indicata la necessità di fornire più personale dedicato, dotato di mascherine Ffp2. 

Elisabetta Testa

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