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Politica | 28 maggio 2020, 07:36

Riparti Piemonte: la Regione avanguardia di sostegno alle aziende per lo smart working

Il Piemonte fornirà sgravi contributivi alle aziende e incentivi volti alla realizzazione di investimenti

Riparti Piemonte: la Regione avanguardia di sostegno alle aziende per lo smart working

Tre giorni di discussione in Consiglio regionale hanno portato all'approvazione del provvedimento "Riparti Piemonte" per il rilancio del sistema economico regionale. Tra i quasi 200 emendamenti il Piemonte, prima regione in Italia, si impegna a sostenere lo smart working mirando anche all’istituzione del Fondo regionale per potenziare la stipula di contratti di lavoro agile, mettendo a frutto un percorso legislativo che è stato solo accelerato dall’emergenza pandemica. La Regione Piemonte fornirà quindi sgravi contributivi alle aziende, oltre ad incentivi volti alla realizzazione di investimenti, acquisto di hardware e software e personalizzazione di applicazioni per l'attivazione o adeguamento di impianti tecnici e dei locali necessari per l'esercizio dell'attività in smart working.

“Abbiamo iniziato a lavorare a queste misure – spiega il Consigliere della Lega Salvini Piemonte Andrea Cane, promotore dell’intervento regionale e firmatario dell'emendamento – ben prima del Covid-19, quando lo smart working sembrava sinonimo di una prospettiva occupazionale per pochi eletti, visto ancora con sospetto da molte realtà imprenditoriali. Le aziende invece che avevano già iniziato a sperimentare le soluzioni di lavoro agile nel 2019 hanno avuto un netto vantaggio in questa fase di emergenza: l’inatteso e drammatico lockdown ci ha insegnato che si può ripensare ad alcuni lavori ridimensionando l'occupazione degli spazi, riducendo lo spopolamento delle aree extraurbane e montane piemontesi, l’abbattimento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, grazie alla riduzione del traffico veicolare, diminuendo di conseguenza le spese di trasporto dei dipendenti, con vantaggi per la competitività e la crescita lavorativa personale, incentivando anche l’occupazione femminile”.

Credo fortemente in questa iniziativa che potrebbe portare il Piemonte ad essere uno dei modelli più all'avanguardia d'Europa in materia, – conclude Andrea Cane che è anche Consigliere di Ingria, Comune da cui è partito il progetto di Coworking negli enti locali – che ha visto la luce con un primo fondo da 500mila euro e che sicuramente verrà implementato in futuro grazie al progetto di legge sul quale lavoro dallo scorso anno: la lungimiranza della Lega ha radici sul territorio perché il lavoro agile ha un risvolto importante non solo a livello imprenditoriale e occupazionale, ma altresì socio-economico, dal momento che coinvolge tanti temi tra cui l'importanza di proteggere la Famiglia e i Piccoli Comuni. Per questi motivi proprio ad Ingria e in Val Soana stiamo sperimentando i vantaggi della creazione di postazioni di lavoro in Coworking presso i nostri locali pubblici, così da permettere ai cittadini di poter restare connessi e continuare a lavorare in maniera efficiente, veloce e smart. Il primo di una serie di progetti che estenderemo a tutti gli Enti locali piemontesi per favorire una rivoluzione culturale, organizzativa e sociale che guarda al futuro e che non si fermerà superata l’emergenza: come Regione Piemonte mi impegnerò infatti in prima persona per assicurare alle aziende il necessario ascolto per fare in modo di elaborare insieme le soluzioni per migliorare la qualità della vita dei loro dipendenti”.

Comunicato stampa

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