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Cronaca | 23 giugno 2020, 14:53

Nel bilancio della Finanza Astigiana la scoperta di 39 evasori totali e numerose attività correlate all’emergenza Covid-19

Le Fiamme Gialle hanno attuato anche molteplici servizi di contrasto alla criminalità economico-finanziaria e agli illeciti nel settore della spesa pubblica

Nel bilancio della Finanza Astigiana la scoperta di 39 evasori totali e numerose attività correlate all’emergenza Covid-19

Questa mattina, presso la caserma “Finanziere Aldo Zappa, M.B.V.M” sede del Comando Provinciale di Asti, ha avuto luogo la celebrazione del 246° anniversario della Fondazione del Corpo. Una cerimonia svolta strettamente a carattere interno, alla presenza dei soli Comandanti di Reparto e di una rappresentanza simbolica di personale in servizio di ogni ordine e grado, oltre che del presidente della sezione A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) in rappresentanza delle Fiamme Gialle in congedo.

Nell’occasione, il comandante provinciale del Corpo ha illustrato le attività svolte dal personale in forza al Comando: in totale 2.485 interventi operativi e 86 indagini delegate dalla magistratura ordinaria in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.

ATTIVITA’ CONNESSE ALL’EPIDEMIA COVID-19

Dal punto di vista dei reati di natura economica, l’emergenza Covid-19 ha comportato grande attenzione nei confronti di reati quali usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.

Oltre a numerosi controlli (per la precisione 2.543) effettuati dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia. Attività che ha portato alla denuncia di 81 soggetto che si sono resi responsabili, a vario titolo, di violazioni commesse nel periodo emergenziale. Incessante e continua anche la collaborazione istituzionale con la Prefettura in ottica di prevenzione antimafia, con l’esecuzione di 184 accertamenti relativi il rilascio della documentazione antimafia, senza trascurare gli accertamenti relativi la legittimità delle richieste di prosecuzione attività durante il periodo del lockdown.

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine. Verifiche che hanno comportato la denuncia di due soggetti per il reato di frode in commercio, elevazione di sanzioni amministrative in 3 casi e al sequestro di oltre 42.000 mascherine. Infine le Fiamme Gialle hanno posto in essere attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio nazionale su cui si sta concentrando l’attenzione del Corpo. Sono stati 25 i denunciati per reati fiscali, di cui 4 in stato di arresto. Il valore dei beni sequestrati è oltre a 600.000 euro e sono state avanzate all’autorità giudiziaria proposte per oltre 2.300.000 euro.

Altrettanto significativo l’impegno nel contrasto dell’economia sommersa, come testimoniato dall’individuazione di 39 evasori totali che hanno distratto complessivamente quasi 68 milioni di IVA. Inoltre, sono stati sanzionati oltre 40 datori di lavoro per aver impiegato 125 lavoratori in nero o irregolari, mentre nel settore del gioco illegale ed irregolare sono stati eseguiti 42 interventi e verbalizzati 86 soggetti, con irrogazione di sanzioni per circa 9 mila euro.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA SPESA PUBBLICA

Settore strategico per il Paese, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico nazionale, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l’esborso complessivo dello Stato e si traduce In un miglioramento complessivo della qualità della spesa.

Sono 70 gli interventi complessivamente svolti, nel 2019, a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a 790.819 euro (a fronte di contributo controllato pari a 941.185 euro), mentre si attestano su circa 11.590 euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Con riferimento alle indebite percezione del “reddito di cittadinanza” sono stati condotti 4 interventi di cui 3 risultati irregolari che hanno portato alla denuncia di un soggetto e al recupero di oltre 5.388 euro indebitamente percepiti.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA

La necessità di tutelare il “sistema Paese” nella delicata fase post emergenza Covid, comporta necessariamente una particolare attenzione al contrasto di ogni forma di infiltrazione della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, mediante l’adozione di attività investigative orientate verso contesti che risultino connotati da concreti ed immediati profili di rischio. Focalizzando l’attenzione sulla conclusione di negozi giuridici da parte di soggetti apparentemente privi di adeguate capacità finanziarie, su settori di particolare rilevanza strategica o ancora sul reimpiego di proventi illeciti nei cosiddetti “beni rifugio” (diamanti, metalli preziosi, valute pregiate, opere d’arte, reperti archeologici, ecc.), nonché connessi con la gestione dell’emergenza sanitaria.

In tale ottica, la Finanza ha proseguito gli accertamenti patrimoniali in applicazione delle normative antimafia, anche nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, e monitorato anche le cosiddette “aree grigie” rappresentate da soggetti che, pur non organici alla criminalità organizzata, si propongono quali facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico. Obiettivo che ha visto operare in sinergia i Reparti dipendenti e il Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata presente presso il Nucleo di Torino, esaminando nel corso del 2019 ben 90 segnalazioni, con esiti positivi confluiti in attività repressive di vario profilo.

Gli accertamenti patrimoniali hanno interessato un totale di 18 soggetti (15 persone fisiche e 3 giuridiche), mentre i provvedimenti di sequestro e confisca hanno raggiunto rispettivamente la quota di 238.908 di euro e di 386.400 di euro. Nel settore della tutela del mercato dei beni e dei servizi i Reparti hanno effettuato 37 interventi, che hanno portato al sequestro di oltre 8.125 prodotti risultati contraffatti e/o non sicuri per la salute dei consumatori. Sono stati anche condotti numerosi servizi finalizzati al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, i cui responsabili (5 soggetti) sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e altri 7 segnalati alla competente Prefettura.

CONTROLLO DEL TERRITORIO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Asti, oltre a fornire il proprio concorso alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117”, per assolvere il quale ha impegnato nel 2019 oltre 2.600 pattuglie, assicura anche una ampia e mirata presenza sul territorio, attuando dispositivi per prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli operatori legali nei vari settori economici, reprimendo molteplici e multiformi tipologie di traffici illeciti.

Redazione

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