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Cronaca | 02 luglio 2020, 09:13

Sos donna si sposta al Pronto Soccorso del Cardinal Massaia

Trenta pazienti hanno chiesto aiuto nei primi sei mesi del 2020, meno della metà dello scorso anno, ma ha pesato l'emergenza sanitaria

Il dottor Ghiselli nella Stanza delle fragilità

Il dottor Ghiselli nella Stanza delle fragilità

Il Pronto Soccorso resta aperto in ogni momento, e in totale sicurezza, alle donne vittime di violenza: lo assicura il primario Gianluca Ghiselli nell'intervista di SOS donna dedicata alla struttura di urgenza ed emergenza del Cardinal Massaia al tempo del Covid-19

Trenta le pazienti bisognose di cure, per maltrattamenti familiari, che hanno chiesto l'aiuto dei medici nel primo semestre dell'anno: meno della metà rispetto all'analogo periodo del 2019, ma ha pesato la paura dell'epidemia sanitaria (anche se l'area Covid è sempre stata nettamente separata dal resto dei servizi).

Nella conversazione con la giornalista Laura Nosenzo, il primario illustra il percorso riservato alle donne (accoglienza, cura, protezione dal maltrattante), risponde a un tema spinoso (perché ci sono vittime che non rivelano la vera ragione per cui si rivolgono in Pronto Soccorso e quale comportamento adottano i medici per aiutarle), illustra i cambiamenti nell'ambito del piano di riorganizzazione ospedaliera in emergenza Covid-19.

L'intervista è pubblicata sul sito sos-donna.it (percorsi attivi contro la violenza ad Asti) ideato dall'Associazione culturale Agar con il sostegno, tra gli altri, del Consiglio regionale (Consulta delle Elette del Piemonte), Asl AT, Anci Piemonte, Cisa Asti Sud e Cogesa.

"Il nostro aiuto alle donne 24 ore su 24"

Al Pronto Soccorso dell'ospedale Cardinal Massaia l'epidemia sanitaria non ha cambiato il modo di aiutare le donne vittime di violenza. Con il primario Gianluca Ghiselli si ripercorre lo stesso percorso che farebbe una di loro: Triage, codice rosa, Stanza delle fragilità, al riparo dalla paura e da sguardi indiscreti. Tutto uguale a sempre. 

Eppure ci sono donne che, bisognose di cure, in questi mesi non sono mai arrivate in Pronto Soccorso. Paura di contrarre il virus, come tanti altri pazienti che con il Covid-19 non avevano nulla a che fare. Meglio stare a casa. Esattamente quello che è accaduto un po' in tutt'Italia: i Pronto Soccorso, spesso alle prese con gli accessi impropri, si sono d'un tratto svuotati. L'intervista prova a raccontare i dettagli con numeri e informazioni utili per tutte le donne, ma anche per gli uomini.

L'INTERVISTA COMPLETA A GIANLUCA GHISELLI QUI

Comunicato stampa

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