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Cronaca | 04 luglio 2020, 09:21

Perquisizioni, arresti e denunce (una delle quali ad Asti) in 15 regioni nell’ambito di una maxi attività anti pedopornografia online

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Torino, ha portato al sequestro di raccapriccianti immagini di abusi su minori, in alcuni casi anche neonati.   Sul PC dell'astigiano denunciato, la Polpost ha rinvenuto del materiale pedopornografico posto sotto sequestro

Perquisizioni, arresti e denunce (una delle quali ad Asti) in 15 regioni nell’ambito di una maxi attività anti pedopornografia online

Oltre 200 investigatori del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino, operanti nell’ambito di un’attività d’indagine denominata “50 Community” e coordinata dalla Procura di Torino, hanno contributo all’esecuzione di una operazione di contrasto delle pedopornografia online che ha portato all’esecuzione di 50 perquisizioni in 15 regioni italiane, con conseguente sequestro di 100 reperti e di decine di terabyte di dati consistenti in immagini raccapriccianti di abusi su minori, ritraenti vere e proprie pratiche di sadismo dove le vittime erano anche neonati.

La capillare attività di indagine, fatta anche attraverso veri e propri pedinamenti virtuali, ha consentito di dare una identità certa ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, che erano soliti scambiarsi immagini e video attraverso una nota piattaforma di messaggistica, portandoli al di fuori dell'anonimato della rete. Quindici persone sono state arrestate con le gravi accuse di detenzione, diffusione, e in alcuni casi di produzione di materiale pedopornografico.

UNA PERQUISIZIONE (CON CONSEGUENTE DENUNCIA) ANCHE AD ASTI

Un ambito, quello della pedopornografia, che naturalmente non risparmia anche l'Astigiano. Proprio da qui partì l'inchiesta "Eurololitas" che, nel 2003, portò i carabinieri del Comando provinciale, all'epoca guidati dal tenente colonnello Carlo La Vigna, a eseguire numerose perquisizioni e arresti in molte province italiane.

Per quanto concerne, invece, l'operazione odierna, la Polizia Postale operante sul territorio ha effettuato una sola perquisizione, a carico di un uomo residente ad Asti, sul computer del quale è stato effettivamente rinvenuto del materiale posto sotto sequestro. Non essendovi gli estremi per l'arresto, l'uomo è stato denunciato a piede libero per detenzione di materiale pedopornografico.

Gabriele Massaro

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