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Cultura e tempo libero | 09 luglio 2020, 09:15

Viaggio alla scoperta degli itinerari dell'Astigiano: castelli del nord

Nuovo invito ad approfondire la conoscenza delle tante bellezze del nostro territorio. Con la vostra partecipazione, occasione di promozione turistica

Castello di Montiglio

Castello di Montiglio

Secondo itinerario, ancora nel Nord Astigiano, dedicato ai tantissimi castelli di cui è costellato. Testimonianze di grandissimo fascino di una storia antica e in molti casi della grande fase espansiva del Comune di Asti e delle sue ricche casate mercantili, durante il periodo medioevale. Della serie: vieni da me che ti ho costruito un bel castello.

In totale sono 25, distribuiti in una manciata di km. Ad ognuno corrisponde sempre un bel borgo. da girare nella piacevole pace e tranquillità tipica di queste terre.

Ipotizziamo che un turista si convinca, saggiamente, di trascorrere tre o quattro giorni da queste parti, eccone una piccola selezione che parte dal castello di Passerano. Notevole nelle antiche e meravigliose strutture che proiettano in tempi ben lontani, a partire dall’edificio sede un tempo della zecca, quando i signori di Passerano, ricevettero il privilegio di battere moneta. Un luogo dove si è subito colpiti dalla grande torre quadrata trecentesca e dall’imponenza di tutto il resto.

Poi Montiglio, borgo abbarbicato su un colle che domina la valle Versa, che vede l'imponente castello dominarne il profilo. Bisogna andare al 976 per trovarne una prima traccia ufficiale ed il suo ruolo di difesa fu determinante specialmente nel XIII secolo. Nel suo parco, imperdibile, la cappella di Sant’Andrea con il grande ciclo di affreschi del Maestro di Montiglio, testimonianza tra le più preziose dell’arte trecentesca in Piemonte.

Poco più a sud, altro castello: Piea. La sua massa imponente colpisce per la maestosità delle aggraziate linee settecentesche, pur potendo vantare una prima sua menzione documentata nel 1154. Su una della pareti perimetrali è anche murata una bella lapide romana, a ricordo delle antichissime origini del posto. Attorno, il suggestivo e ben curato parco che ospita in aprile l'esibizione floreale "Narciso incantato".

E ancora il castello di Cortanze, di origini alto medioevali, sicuramente uno dei più belli. Sorge su una ampia spianata con robusti muri di sostegno, arricchito da una delle due torri originarie, quella a sud, alta 22 metri. All'interno, notevole il salone a volte a crociera, con eleganti chiavi in arenaria a figure simboliche.

Qualche km ed eccoci a Castell’Alfero. L’attuale impianto del suo castello prende origine da un antica struttura fortificata databile intorno alla fine del '200. La sua definitiva riqualificazione e bellezza sono però più recente merito del genio di Benedetto Alfieri. Da non perdersi di certo i suoi spettacolari interni, carichi di sontuose decorazioni pittoriche, opera di Gerolamo Mengozzi, noto collaboratore del Tiepolo, assieme ai suoi maestosi saloni pieni di grazia ed eleganza.

Chiuderei con il castello di Monale, imponente costruzione d’impianto medioevale, più volte modificata nei secoli. Distrutto nel 1305 durante le lotte in Asti tra Guelfi e Ghibellini, fu riedificato nel secolo successivo dagli Scarampi. Oggi si presenta come grande e fiera costruzione, con le parti più antiche che si fondono piacevolmente con le sovrapposizioni e gli ampliamenti di epoche più recenti. Bello il vasto parco e bellissimi gli interni, carichi di preziosi arredi e ricchi di storia.

Ecco un accenno di quanto un turista, oltre che ognuno di noi, può trovare, tra il tanto altro che offre questa parte dell’Astigiano. Saperlo e farglielo sapere è motivo del mio scriverne per provare a colmare assenze informative verso il turismo di prossimità. In questa logica, la condivisione sui vostri profili social, potrebbe dare quel supporto promozionale che continua a non arrivare dagli enti delegati. Grazie.

Davide Palazzetti

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