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Attualità | 16 luglio 2020, 09:20

Si conclude il viaggio di Sos donna dentro i servizi per le donne ai tempi del Covid

Oggi ospiti di Laura Nosenzo i Consorzi socio-assistenziali

Maura Robba, direttore del Cogesa, con Roberto Giolito, dirigente del Comune di Asti

Maura Robba, direttore del Cogesa, con Roberto Giolito, dirigente del Comune di Asti

Nei tempi bui del lockdown, e anche dopo, hanno sempre agito in stretta collaborazione, confrontandosi sugli interventi da adottare per sostenere l'utenza: il dialogo è uno dei punti forza dei tre Consorzi socio-assistenziali del territorio (Cisa Asti Sud, Comune di Asti, Cogesa). Tra le funzioni degli enti gestori c'è anche la tutela di donne e minori vittime di violenza domestica: hanno già ripreso a funzionare gli spazi neutri, luoghi protetti finalizzati a favorire la relazione figlio/genitore sorvegliato

Con questa intervista si conclude, dopo due mesi, il viaggio di SOS donna dentro ai servizi per le donne al tempo del Covid-19.

Le otto conversazioni, curate da Laura Nosenzo, sono pubblicate sul sito sos-donna.it, ideato dall'Associazione culturale Agar e sostenuto, tra gli altri, da Consiglio regionale (attraverso la Consulta delle Elette), Cisa e Cogesa, con la collaborazione del Comune capoluogo. Il progetto SOS donna proseguirà fino a marzo 2021, scadenza della seconda edizione, con altre iniziative anche innovative, come quella già in corso sulla corrispondenza on line ("Lettere allo psicologo").

Intanto le sedi dei tre enti gestori hanno riaperto al pubblico: è necessario prenotare telefonicamente per prendere appuntamento. Cisa: via Gozzellini 56, Nizza Monferrato, tel. 0141.720400. Cogesa: via Baroncini 9, Asti, tel. 0141.591801. Segretariato sociale del Comune di Asti: via Natta 3, tel. 0141.399490. Negli stessi spazi del Segretariato è attivo lo Sportello Anna C. (telefonare al 348.2426119 ogni martedì dalle 15 alle 18) collegato al Centro antiviolenza L'Orecchio di Venere.

L'intervista agli enti gestori: Il nostro aiuto per donne e bambini

Occuparsi di utenti in condizioni di difficoltà e disagio, compresi i minori e le donne vittime di violenza, è il loro compito: i Consorzi socio-assistenziali (Comune di Asti, agisce nell'ambito del capoluogo; Cisa Asti Sud, 40 centri; Cogesa, 65 del Nord) lo hanno fatto anche in questi mesi di epidemia sanitaria, modulando i servizi nel rispetto delle restrizioni imposte dal lockdown e delle disposizioni che hanno segnato la ripresa. Proprio di recente la Regione Piemonte ha emanato le linee guida per la riapertura in sicurezza di case rifugio e centri per minori.

Questa è un'intervista a tre voci con i direttori Maura Robba (Cogesa), Giuseppe Occhiogrosso (Cisa) e il dirigente del Comune di Asti Roberto Giolito (Politiche sociali).

L'intervista integrale si può trovare QUI


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