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Cronaca | 16 luglio 2020, 11:25

"Aiutaci a difenderti... non sei solo". La nuova campagna di prevenzione truffe agli anziani della Questura di Asti

Una serie di incontri formativi e informativi, spiegheranno come difendersi dai truffatori

"Aiutaci a difenderti... non sei solo". La nuova campagna di prevenzione truffe agli anziani della Questura di Asti

Un'iniziativa che oltre al valore della prevenzione contro le truffe, smussa anche gli angoli di una solitudine che, soprattutto d'estate, affligge molti anziani.

"Un problema che è all'attenzione da anni, ma che ciclicamente va analizzato e riproposto", ha spiegato il vice questore Vittoria Rissone presentando l'iniziativa.

"I 'diversamente giovani' - aggiunge - incontreranno direttamente la polizia nei posti che frequentano abitualmente, per conoscere alcune regole basilari".

GLI INCONTRI

Gli incontri si terranno dal 21 al 23 luglio (ma saranno riproposti), in parrocchie e circoli.

Martedì 21 luglio alle 18.30 alla Madonna del Portone.

Mercoledì 22 luglio alle 17 al Circolo Way Assauto e alle 18.30 alla chiesa di San Pietro.

Giovedì 23 luglio alle 10 al circolo Alpini e alle 17 alla parrocchia del Don Bosco.

Incontri promossi da locandine e dai parroci che veicolano l'informazione durante le messe e che saranno condotti da giovani e sensibili poliziotti che proietteranno slides e daranno semplici ma fondamentali consigli.

I MODUS OPERANDI SONO QUASI SEMPRE GLI STESSI

Un'iniziativa della Questura di Asti, che anticipa i tempi a livello nazionale e che è portata avanti da due giovani dirigenti poco più che trentenni Francesco Gigante e Valerio Coluccio. Entrambi laureati in legge, hanno voluto rimarcare quanto sia importante spiegare agli anziani i modus operandi dei "creativi" truffatori.

"Le persone non sono da sole, servono accorgimenti - spiegano - e non si devono sentire mortificate se vengono truffate. Ci sembrava più utile guardare le persone e parlare con loro anche raccontando alcuni casi.

Analizzando le modalità con cui vengono realizzate le truffe abbiamo notato tecniche subdole, soprattutto avvicinando le persone quando escono e presentandosi come tecnici".

Per ogni incontro sono previste dalle 30 alle 60 persone.

"Dopo l'emergenza Covid, spiegano, c'è stata una recrudescenza di questo tipo di truffa, durante il lockdown invece, in due casi qualcuno si è spacciato per sanitario che doveva effettuare i tamponi".

DIFFIDATE DAL "TECNICO DELL'ACQUEDOTTO"

Un classico, purtroppo, il malvivente che si spaccia per tecnico dell'acquedotto per un presunto caso di inquinamento delle falde acquifere, dove si consiglia di chiudere gli oggetti d'oro in un sacchetto e riporlo in frigorifero.

"Non vergognatevi di questi accaduti e affrettatevi a denunciare" è la conclusione di una bella iniziativa che aiuterà gli anziani anche a sentirsi meno soli.

Betty Martinelli

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