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Cronaca | 28 luglio 2020, 16:29

Consegnato il sigillo della Città al giovane che sabato notte ha salvato una ragazza che voleva suicidarsi

In attesa dell’arrivo dei soccorsi, Stefano Massasso l’ha trattenuta convincendola a desistere dal gettarsi nel Tanaro

Fotografie di Efrem Zanchettin - MerfePhoto

Fotografie di Efrem Zanchettin - MerfePhoto

Pochi minuti fa, presso la Sala Consiliare del Municipio di Asti, si è svolta la breve cerimonia nel corso del quale il sindaco di Asti Maurizio Rasero e la sua giunta hanno consegnato il sigillo della Città di Asti a Stefano Massasso, il giovane che nella notte tra sabato e domenica, dimostrando straordinarie doti di sangue freddo ed altruismo, ha sventato il tentativo di suicidio di una giovane donna.

COSI' HA EVITATO UNA TRAGEDIA

Intorno all'una e mezza, Stefano stava dirigendosi verso Isola d'Asti, dove è residente, quando ha notato una ragazza camminare da sola sul ponte di corso Savona. Per istinto, o per un segno del destino, ha guardato nello specchietto e l'ha vista scavalcare la ringhiera del ponte. A quel punto, senza pensarci un attimo, ha invertito il senso di marcia dell’auto e, dopo averla parcheggiata nei pressi, ha avvicinato la giovane pregandola di non buttarsi nel fiume.

"Lei diceva che voleva uccidersi e non avrei potuto fare nulla, mi ha detto che aveva troppi problemi. Mentre le parlavo, senza farmi troppo notare, tentavo di fermare altre auto. Avevo tanta paura. Quando ho visto che alcune macchine si sono fermate ho detto che erano miei amici e che l'avremmo aiutata".

Con la scusa di chiedere alla donna se conoscesse qualcuno degli intervenuti, il coraggioso giovane l'ha afferrata per il polso, trattenendola "a peso morto", tra la ringhiera e il vuoto.

"Lei mi guardava e, a quel punto, mi chiedeva aiuto. Non dimenticherò mai quello sguardo".

I passanti intervenuti, nel frattempo hanno chiamato la Polizia che in pochi minuti è giunta sul posto ringraziando il giovane e chiedendo l'intervento della medicalizzata del 118 che ha condotto la donna in ospedale.

Redazione

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