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Attualità | 13 agosto 2020, 17:28

Maurizio Rasero, Mario Sacco e Erminio Goria “difendono” la mostra sull’Arazzeria Scassa

Annunciato come evento a corollario della Douja, da giorni è tema di acceso dibattito politico

Maurizio Rasero, Mario Sacco e Erminio Goria “difendono” la mostra sull’Arazzeria Scassa

Prosegue il sempre più acceso dibattito intorno al ‘giallo dell’Arazzeria’, ovvero la mostra delle opere del compianto Maestro arazziere Ugo Scassa annunciata come evento di punta della Douja d’Or 2020. Dopo la precisazione dell’amministratore unico dell’Arazzeria e le conseguenti polemiche politiche, che hanno portato alcuni consiglieri di minoranza a firmare un documento con il quale richiedono le dimissioni del sindaco Rasero e dei vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, è la volta delle repliche degli organizzatori.

RASERO: "LA MOSTRA SI FARA' REGOLARMENTE"

“Nel ribadire la piena sintonia con le istituzioni astigiane per promuovere il nostro territorio a 360 gradi, in una strategia condivisa di rilancio economico, turismo, cultura, valorizzazione del patrimonio enogastronomico; confermo che la mostra sugli arazzi si farà ha affermato il sindaco Rasero – e raccoglierà alcuni fra i più importanti arazzi realizzati dalla prestigiosa Arazzeria Scassa, altri prodotti dall'importante Arazzeria Montalbano, alcuni dei quali facenti parte della  rassegna di successo a Venezia, realizzata a cavallo fra l'autunno 2018 e la primavera 2019”. 

Aggiungendo che In merito alla precisazione dell’amministratore della Fondazione Scassa, Massimo Billotta, ritengo non attenui il senso del progetto e l'impegno comune di realizzare a settembre un'esposizione di valore assoluto per la promozione del nostro territorio con vari importanti arazzi molti dei quali prodotti nelle arazzerie astigiane. La mostra pensata in un primo momento in certi termini e con accordi interlocutori, si è poi dovuta ridimensionare e rivedere a causa dell'emergenza Covid-19, ma auspichiamo anche questa volta di realizzare un'esposizione all'altezza degli altri eventi artistici organizzati dalla fondazione Asti Musei”.

MARIO SACCO: "SARA' QUALITATIVAMENTE PARI, SE NON SUPERIORE, A QUELLA DI VENEZIA"

“Lo spirito che anima anche la mostra sugli Arazzi così come ha animato le mostre di Chagall e Monet o del compianto Senna è sempre lo stesso, cioè realizzare eventi culturali di richiamo internazionale, ma allo stesso tempo valorizzare aspetti, tradizioni, legami significativi col nostro territorio ha aggiunto Mario Sacco, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio e della Fondazione Asti Musei – La mostra in preparazione sugli arazzi sarà di pari livello, se non superiore, alla rassegna ospitata a Venezia, in quanto raccoglie anche le più importanti opere acquistate dalle istituzioni astigiane e di loro proprietà, quali per citare a titolo di esempio l'opera Apollo e Dafne un vero capolavoro realizzato dall'Arazzeria Scassa. Le precedenti esposizioni sono state un successo, sia in termini di critica, sia in termini economici, poi la vicenda Coronavirus ha imposto per tutti, anche per la fondazione che presiedo, una pausa di riflessione, la necessità di fare piccoli passi per ripartire”. “Comprendo sia un momento difficile, una fase dove dominano ancora l'incertezza e la preoccupazione – conclude Sacco - con l'aiuto e le intelligenze di tutti possiamo realizzare e legare in settembre varie iniziative promozionali utili a richiamare attenzione, sensibilità, a soddisfare i gusti e gli interessi di tutti, visitatori e cittadini”.

GORIA: "LA DOUJA CONTRIBUIRA' A FAR DA VOLANO ALL'ECONOMIA"

"L'impegno attuato da tutte le istituzioni del territorio, compresi i consorzi di tutela dei vini e di concerto con la Regione Piemonte, è per sostenere le imprese, gli operatori economici impegnati a fronteggiare la crisi generalizzata causata dalla pandemia che in varia misura e gravità ha colpito tutti afferma Erminio Renato Goria, presidente della Camera di Commercio, ente organizzatore del Salone – Le manifestazioni pensate di comune accordo che legano cultura, storia, tradizioni comuni, come la Douja d'Or sono convinto contribuiscono a fare da volano per l'economia e a vincere il senso di sfiducia nella società".

 

Redazione

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