/ Agricoltura

Agricoltura | 28 agosto 2020, 15:43

In arrivo dal governo sostegni per l’imprenditoria femminile in agricoltura

Confagricoltura: “Opportunità per il Piemonte, occorre favorire l’inclusione e il ricambio generazionale”

In arrivo dal governo sostegni per l’imprenditoria femminile in agricoltura

In Gazzetta Ufficiale del 26 agosto è stato pubblicato il decreto del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali relativo alle misure in favore dell'imprenditoria femminile in agricoltura. Le piccole e medie imprese e le micro-imprese che intendano presentare progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, con investimenti nel settore primario e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, potranno ottenere mutui agevolati, a tasso zero, della durata minima di 5 anni e massima di 15 anni, comprensiva del periodo di preammortamento, per un importo fino a 300 mila euro.

“Auspichiamo che i tempi per l’attivazione della misura non diventino eccessivamente lunghi – afferma l’astigiano Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte - in quanto occorrerà attendere la convenzione tra il Ministero delle Politiche agricole e l’Ismea, ente incaricato dell’istruttoria e gestione delle domande di aiuto”.

“Si tratta di un provvedimento importante spiega Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte - che potrà offrire interessanti opportunità alle imprese agricole piemontesi condotte da donne. La presenza femminile è importante soprattutto nell’agricoltura di montagna, di collina e nelle aree marginali, dove spesso operano imprese che si dedicano alla produzione, trasformazione e vendita di prodotti agricoli; qui le donne conducono realtà multifunzionali, dall’agriturismo alle fattorie didattiche. È dunque strategico garantire l’inclusione, la parità di genere e la formazione, favorendo l’insediamento, la permanenza e la crescita dell’imprenditoria femminile in agricoltura”.

Confagricoltura Piemonte precisa che sul territorio regionale operano 11.505 imprese agricole femminili, il 27,86% del totale, pari a 41.289. “È necessario – afferma ancora Allasia - incentivare lo sviluppo di queste imprese, favorendo anche il ricambio generazionale. Infatti 7.316 imprese femminili, pari al 62,76% della categoria, sono condotte da donne con oltre 55 anni di età, mentre quelle con titolari donne con meno di 25 anni sono soltanto 93, pari allo 0,8%”.

CONDIZIONI E MODALITA’ PER PARTECIPARE

Le iniziative previste dal decreto dovranno riguardare il miglioramento del rendimento della sostenibilità globale dell'azienda agricola, il miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, dell’igiene e benessere degli animali, la realizzazione e il miglioramento di infrastrutture connesse allo sviluppo, all'adeguamento e alla modernizzazione dell'agricoltura. I progetti non potranno essere attivati prima della presentazione della domanda e concludersi entro 24 mesi dalla comunicazione dell’ammissione al finanziamento.

Per ottenere i benefici è necessario che l'impresa sia condotta e amministrata da una donna imprenditore agricolo professionale; nel caso di società la compagine sociale dovrà essere composta e amministrata per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione da donne in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale iscritte nella gestione previdenziale agricola.

Comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Telegram Segui il nostro giornale anche su Telegram! Ricevi tutti gli aggiornamenti in tempo reale iscrivendoti gratuitamente. UNISCITI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium