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Scuola | 19 settembre 2020, 10:20

Il ministro Azzolina scrive all'Artom di Asti: "Siete un esempio positivo per il Paese intero"

Il ministro si complimenta con lo staff della scuola, dopo il grande concerto di inizio anno di ieri sera. "Avete trasformato il suono della prima campanella in un evento rilevante per la vita"

Il ministro Azzolina scrive all'Artom di Asti: "Siete un esempio positivo per il Paese intero"

Ieri sera al grande concerto per l'inizio dell'anno scolastico organizzato dall'Istituto Artom di Asti era stato invitato anche il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

Azzolina, che per impegni istituzionali non è riuscita a essere presente, ha voluto però scrivere una lettera alla scuola per dimostrare affetto e vicinanza.

Ecco il testo integrale, che è stato letto durante la serata. 

Voglio innanzitutto ringraziarvi per aver voluto celebrare l’inizio del nuovo anno scolastico in un modo certamente originale, attingendo ad un patrimonio artistico musicale tanto variegato, in grado di spaziare dall’Opera alla musica contemporanea, passando dalle colonne sonore dei capolavori che hanno fatto la storia della cinematografia.

Avete così trasformato il suono della prima campanella in un evento rilevante per la vostra vita, quella delle vostre famiglie e della vostra scuola, costituendo un esempio positivo per il Paese intero.

Non posso che condividere integralmente le parole poste in calce al vostro invito, nell’anno scolastico che abbiamo di fronte a noi la scuola italiana, nella sua totalità, è chiamata a sostenere un ruolo ancora più centrale nella nostra società.

All’interno della scuola, infatti, le studentesse e gli studenti di oggi intraprendono quel percorso di crescita e di formazione che li condurrà ad essere i cittadini di domani.

In questo anno che si appresta ad iniziare, tuttavia, tale percorso sarà inevitabilmente nuovo e diverso, in quanto la sfida che la pandemia ci ha imposto di affrontare ha richiesto la rimodulazione del nostro concetto di quotidianità scolastica, una nuova concezione degli spazi e della loro fruizione e, soprattutto, una rinnovata solidarietà reciproca tra tutti coloro che vivono la scuola, studenti, docenti e personale scolastico.

Ci verrà chiesto di avere cura l’uno dell’altro, ogni giorno, in modo trasversale e responsabile.

Concludo dunque porgendovi un caloroso saluto e formulandovi i miei migliori auguri affinché quest’anno così speciale possa essere, per ciascuno di voi, non soltanto proficuo sul profilo formativo ma, soprattutto, su quello umano.

Sono fermamente convinta che la nostra scuola, la quale può contare sulla dedizione, la competenza, la professionalità e la creatività delle quali ciascuno di voi oggi fornisce una dimostrazione tangibile, potrà supere brillantemente tutte le sfide con le quali sarà chiamata a misurarsi.

Elisabetta Testa

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