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Scuola | 15 ottobre 2020, 15:00

Il Polo Universitario di Asti potenzia i sistemi di sicurezza anti-coronavirus

Tra le misure, l'installazione di un termoscanner e il potenziamento delle attività di didattica a distanza

Il presidente Sacco mentre si sottopone alla rilevazione del termoscanner

Il presidente Sacco mentre si sottopone alla rilevazione del termoscanner

Da oggi è attivo all’ingresso del polo universitario Rita Levi Montalcini un termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea di studenti, personale dipendente, visitatori e partecipanti a convegni e incontri che accedono a vario titolo al polo di piazza De Andrè.

L’apparecchiatura ad alta tecnologia, prodotta da un’azienda di Padova, è dello stesso tipo di quella installata all’ingresso dell’ospedale Cardinal Massaia. Lo schermo rileva attraverso la visione facciale dell’utente la temperatura, oltre ad accertare se è stata indossata correttamente la mascherina chirurgica. In caso di problemi il computer emette un suono ripetuto impedendo l’accesso alla persona.

Il termoscanner è abbinato alla modalità di rilevamento di sicurezza già predisposto agli ingressi dagli Atenei di Torino e del Piemonte Orientale: si tratta di un codice QR-Code ubicato in bacheca esterna collegato attraverso un’apposita App alle università ospiti e riservata ai docenti, ai ricercatori e agli studenti iscritti ai corsi Astiss. Il QR Code può essere letto con lo smartphone e rileva le generalità dell’interessato, eventuali anomalie della temperatura e altri parametri utili.

“Con queste e altre novità che introdurremo in seguito – afferma il presidente del consorzio Asti Studi Superiori Mario Sacco - il polo universitario Rita Levi Montalcini amplifica e perfeziona le proprie performance per contrastare la nuova emergenza da Covid allo scopo di aumentare i propri standard di sicurezza a beneficio di tutti, utenti interni ed esterni, di non interrompere lo svolgimento del nuovo anno accademico e delle attività che prevedono una partecipazione di esterni".

"Sul piano della didattica – prosegue Sacco – ci siamo mossi già da tempo attraverso le lezioni on line, la consulenza agli studenti, le lauree a distanza; inoltre in questi giorni i tecnici stanno installando in ogni aula delle telecamere collegate ad una sala centrale di registrazione per consentite a tutti la possibilità di seguire le lezioni a distanza, interagire con il docente attraverso le piattaforme di video chat, rivedere le lezioni nel tempo per una formazione continua”.

Oltre a questi requisiti Astiss prevede i normali controlli interni dei bidelli per evitare assembramenti, l’uso corretto delle mascherine durante le lezioni, la necessaria distanza sociale nelle aule, l’allestimento di uno spazio per ospitare temporaneamente eventuali persone con sintomi riconducibili al virus.

Redazione

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