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Attualità | 22 ottobre 2020, 19:40

Da domani notte ad Asti scatta il coprifuoco notturno a metà. Coinvolte solo le vie nevralgiche della città

Il provvedimento sarà valido fino al 2 novembre. Rasero: "Avrei chiuso l'intera città in quell'orario, ma il sindaco non può farlo. Una scelta che mira a non danneggiare nessuno". Al Massaia presto un nuovo reparto Covid. Da sabato stop alle visite in ospedale

Da domani notte ad Asti scatta il coprifuoco notturno a metà. Coinvolte solo le vie nevralgiche della città

Ad Asti dalla mezzanotte di domani (venerdì) scatterà un coprifuoco notturno... a metà.

Le vie interdette

Sì, perché, nonostante le intenzioni iniziali del sindaco Maurizio Rasero, è stato deciso di coinvolgere solo alcune vie nevralgiche della città, che saranno interdette alle persone da mezzanotte alle cinque di mattina (più precisamente dalle 00.10 alle 4.50).

Si tratta di: giardini Alganon, piazza Roma, via Giobert, corso Alfieri (fino a piazza Alfieri), via della Valle, via Battisti, piazza Medici, piazza Alfieri, via Gardini, via Garibaldi, via al Teatro, piazza San Secondo, piazza San Carlo, piazza Statuto, via Cavour, via Balbo, via Quintino Sella, via Ranco, via Garetti, piazze nei dintorni del FuoriLuogo, piazza San Martino in prossimità del Diavolo Rosso, piazza Marconi e corso Matteotti, piazza Pasta, San rocco, San giuseppe, incluso il parcheggio Lavezzeri, comprese le vie adiacenti.

L'idea nasce già la notte trascorsa, dopo un lungo confronto con la maggioranza e l'Asl di Asti. Questa mattina, poi, un Tavolo straordinario per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura ha deliberato che, in realtà, non è tra le competenze del sindaco disporre certi provvedimenti. Solo il Governo e, in secondo tempo, i presidenti delle Regioni, possono disporre certi cambiamenti.

Pertanto, è stato deciso di chiudere - dalla mezzanotte alle cinque del mattino - solo alcune zone.

"La mia idea era quella di chiudere tutta la città in quelle ore, perchè è tutto chiuso e non ci sarebbe ragione per stare in giro. Sarebbe stata una minima rinuncia da parte di pochi, che magari avrebbe aiutato", commenta il primo cittadino.

Il provvedimento sarà in vigore fino a lunedì 2 novembre.

"Siamo d'accordo con la Prefettura di monitorare la situazione, anche in base alle disposizioni regionali e nazionali, in modo da poter tarare ulteriormente le delibere", continua Rasero.

Previste importanti sanzioni che per chi non rispetterà l'ordinanza.

Numeri alti

Ieri nella nostra provincia sono stati registrati 90 nuovi casi. "Un numero importante e impressionante", ha commentato il sindaco.

"Non è finita qui. Magari nei prossimi giorni dovremo assistere a numeri in costante crescita, siamo nel pieno di una seconda ondata. Così ho iniziato a pensare a nuovi provvedimenti restrittivi", spiega Rasero. 

Non si vuole danneggiare nessuno

La scelta dell'Amministrazione è stata allora quella di prendere provvedimenti che avessero meno conseguenze negative possibili per la città. "Non vogliamo danneggiare nessuno", commenta il sindaco. 

Età media bassa. Nelle RSA situazione nella norma

L'età media dei contagiati si sta abbassando. Anche nell'Astigiano, in linea con quello che si registra a livello nazionale, sono molti i giovani contagiati, soprattutto asintomatici, che spesso finiscono per contagiare inconsapevolmente i propri cari. 

Nelle RSA locali la situazione contagi sembra essere ad oggi sotto controllo.

Per quanto riguarda il Cardinal Massaia, ad oggi sono 2 i pazienti in terapia intensiva, 22 nel reparto di Malattie Infettive e 30 in Medicina Covid. Si sta attrezzando un nuovo reparto, che diventerà presto reparto Covid.

Da sabato e per alcuni giorni i familiari di persone ricoverate in ospedale non potranno far visita ai propri cari.

Elisabetta Testa

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