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Economia e lavoro | 28 ottobre 2020, 19:30

Lunedì ad Asti nuovo flash mob pacifico dei lavoratori. In piazza il diritto di "portare a casa la pagnotta"

Sebastiano Garante (Radici): "Mi sento tradito dallo Stato. Vengo dal sud, sono qui da qualche anno e sono contento di aver visto gli astigiani tutti insieme". Il flash mob sarà a suon di pentole, bicchieri e shaker

Lunedì ad Asti nuovo flash mob pacifico dei lavoratori. In piazza il diritto di "portare a casa la pagnotta"

Lunedì 2 novembre baristi, ristoratori e non solo scenderanno nuovamente in piazza ad Asti, per ricordare a Comune e Governo quanto sia fondamentale il diritto al lavoro, duramente colpito dall'ultimo Dpcm.

Il movimento pacifico si svolgerà alle 19 in piazza san Secondo, ancora una volta nel pieno rispetto delle normative anti contagio.

Lo scorso lunedì in piazza sono scesi oltre 70 addetti ai lavori, per protestare contro un sistema che sembra essersi dimenticato del diritto di "portare a casa la pagnotta", quotidianamente, con fatica.

Questa volta saranno molti di più i partecipanti, per un flash mob che coinvolgerà più estesamente tutte le categorie colpite dal Dpcm, tra cui titolari di palestre.

"Mi sento tradito dallo Stato. Non siamo delinquenti, ma lavoratori che non ci stanno. Quando l'altro giorno sono riuscito a portare in piazza oltre 70 astigiani sono stato felicissimo. Vengo dal sud, sono qui da qualche anno e sono contento di aver visto gli astigiani riuniti tutti insieme per questo movimento", ci racconta Sebastiano Garante, titolare di Radici Street Bar, motore trainante di queste manifestazioni pacifiche.

Lunedì probabilmente i manifestanti porteranno in piazza gli attrezzi del mestiere: shaker, pentole, posate, bicchieri, parlando con il cuore davanti a un Comune che non può restare inerme di fronte alle loro richieste. Lo scorso lunedì, invece, i lavoratori hanno rovesciato birra in terra, a indicare lo spreco di merce invenduta conseguente a chiusure e riduzioni di orario. 

"Oltre a proporre cambiamenti al Governo, cercheremo un dialogo con l'Amministrazione comunale. Vogliamo difendere senza violenza il diritto al lavoro", conclude Sebastiano.

Il movimento pacifico dei lavoratori astigiani si ispira a Italian Ospitality Network.

Elisabetta Testa

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