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Attualità | 29 ottobre 2020, 19:40

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione CrAsti, approva il Documento Programmatico Previsionale 2021, individuati diversi indirizzi di intervento

Per il protrarsi della pandemia, il Consiglio ritiene prudente non procedere alla pubblicazione dell’apertura dei termini per la presentazione di istanze di contributo, in attesa di capire l'evoluzione e l'impatto sulle risorse

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione CrAsti, approva il  Documento Programmatico Previsionale 2021, individuati diversi indirizzi di intervento

La Fondazione CrAsti, nella seduta di ieri, ha approvato, fatte salve eventuali modifiche dettate dall’Autorità di Vigilanza, il Documento Programmatico Previsionale per il 2021 determinando, i settori di intervento e gli indirizzi da perseguire tenendo presente l'incertezza economica e sanitaria dovuta alla pandemia.

La Banca d'Italia chiede di non pagare i dividendi agli azionisti

 

La Fondazione svolge la propria attività interpretando le esigenze e corrispondendo alle istanze del territorio di riferimento. A seguito della raccomandazione della Banca d’Italia del 27 marzo 2020, nella quale l’Autorità di Vigilanza Nazionale ha richiesto dapprima fino al 1° ottobre 2020, ed in seguito sino al 31 dicembre 2020 di non pagare dividendi agli azionisti, di non procedere alla distribuzione di riserve e non assumere impegni irrevocabili per il pagamento di dividendi per gli esercizi 2019 e 2020, il Consiglio di Amministrazione della Banca di Asti ha proposto all’Assemblea dei soci, in sede di approvazione del bilancio consuntivo 2019, di accogliere tale raccomandazione destinando l’intero utile 2019 a riserva, delibera pertanto assunta dall’Assemblea stessa.

Gli interventi individuati per il 2021

Per l’esercizio 2021 sono stati determinati, in particolare, i seguenti indirizzi:Continuerà l’attività volta al sostegno della Fondazione Asti Musei, che proseguirà l’attività di valorizzazione integrata dei beni culturali della città di Asti, comprendenti sia Palazzo Mazzetti che i seguenti siti di proprietà comunale: Casa e Museo Alfieriano con annesso il Museo Guglielminetti, Torre Troiana, Domus Romana, Cripta di Sant’Anastasio e il Complesso di San Pietro, a restauro concluso.

Si cercherà, altresì, di implementare la rete museale cercando di valorizzare l’attività scientifica svolta dalla Fondazione Centro di Studi Alfieriani.

Nel corso dell’autunno 2021, ipotizzando il superamento della situazione di emergenza sanitaria legata all’attuale pandemia, verrà valutata l’organizzazione di una nuova grande mostra di livello internazionale, originariamente ipotizzata per il corrente esercizio, in continuità con le mostre di Chagall e Monet, anche in considerazione delle importanti ricadute economiche che le precedenti grandi mostre hanno generato per le attività del territorio.

La programmazione annuale sarà completata con l’organizzazione di attività espositive ed eventi maggiormente legati al territorio astigiano.

Settore educazione e formazione

 

Il Polo Universitario di Asti a seguito dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19, e seguendo le direttive ministeriali e degli atenei di Torino e del Piemonte Orientale prese come riferimento per l’avvio dell’anno accademico 2020/2021, sta predisponendo tutti gli interventi necessari per l’attivazione delle varie attività didattiche in presenza e a distanza, affiancando anche modalità online di registrazione delle lezioni.

In riferimento all’implementazione di sistemi di didattica a distanza, la Banca di Asti, anch’essa socia del Consorzio, ha assicurato sostegno e supporto per fornire la propria assistenza tecnica necessaria a sviluppare e implementare nuovi e aggiornati servizi tecnologici, informatici e telematici ad integrazione delle attività didattiche e culturali e dei servizi di segreteria del Polo Universitario.

Sarà valutato in collaborazione con il Polo Universitario, con l’intento di realizzare un piano di sviluppo anche funzionale alla programmazione dei fondi europei 2021/2027 e per gli eventuali finanziamenti del recovery fund, l’avvio di un’attività progettuale per incrementare i flussi turistici e promuovere il Monferrato e le colline astigiane in un momento particolarmente difficile quale quello del post-covid.

Particolare attenzione sarà riservata ad interventi per infrastrutture strutturali e digitali, per progetti collegati all’innovazione sociale, alla promozione e valorizzazione dei beni culturali e storici, nonché attività di formazione rivolte alla salute e al benessere della comunità di riferimento coinvolgendo tutti gli attori pubblici e privati del territorio. Proseguirà il progetto proprio “Borse di Studio 100/100”.

Iniziative per incentivare il turismo sul territorio

.Per quanto concerne lo sviluppo locale risulteranno strategiche le iniziative finalizzate all’incentivazione del turismo; proprio in tale ambito si è collocata la creazione della nuova ATL Langhe Monferrato Roero, tra i cui soci figura anche Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, sorta per fare sistema nell’ambito di un progetto strategico di rafforzamento dell’offerta turistica del distretto Langhe, Monferrato e Roero.

La Fondazione dovrà continuare a garantire il proprio impegno nello sviluppo locale, anche attraverso la filiera enomeccanica strettamente collegata al nostro territorio.

L’ingresso nella Fondazione SLALA, che svolge un’attività di coordinamento tra enti territoriali ed economici al fine di poter sviluppare con efficacia il tema della logistica, è senza dubbio un’opportunità non indifferente per le imprese dell’astigiano.

Recupero dei beni di rilevanza culturale storico e artistica

Al settore sviluppo locale fa riferimento il Fondo Opere per la Collettività dove sarà indispensabile dare priorità ai progetti tesi al recupero e alla valorizzazione di beni di rilevanza culturale, storico e artistica, volano per lo sviluppo e l’incremento turistico della nostra provincia, nonché a maggiore valenza sociale, con rilevante impatto sullo sviluppo del territorio, capaci di creare reti territoriali e in grado di garantire un’adeguata quota di cofinanziamento, fatto salvo carattere di urgenza e priorità

Sui settori scelti avranno priorità i progetti aventi rilevanza sociale, e dedicati alle persone e alle realtà maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria e sociale legata alla pandemia Covid-19.

Dato il perdurare dell’emergenza sanitaria ed economica, l’eccezionalità della situazione e la difficoltà a prevedere ad oggi l’evoluzione dello scenario globale, nonché le eventuali future decisioni dell’Autorità di Vigilanza Nazionale in tema di distribuzione dei dividendi del settore bancario, il Consiglio di Indirizzo ritiene prudente, allo stato attuale, non procedere alla pubblicazione dell’apertura dei termini per la presentazione di istanze di contributo riferite all’esercizio 2021, in attesa di capire l’evoluzione di tale situazione ed il conseguente impatto sulle risorse a disposizione dell’Ente.

Redazione

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