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Cronaca | 07 dicembre 2020, 10:56

L’Anpi di Asti ricorda la figura di Lidia Menapace, morta ieri a 96 anni, oratore ufficiale per le celebrazioni del 25 aprile 2017 ad Asti

"Una grave perdita per il mondo antifascista che aveva già dovuto affrontare la scomparsa di un’altra grande donna come Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi"

Lidia Menapace al Bosco dei Partigiani il 25 aprile 2017 con il presidente provinciale Anpi, Paolo Monticone, i vicepresidenti Maurizia Giavelli e Guido Cardello ed altri dirigenti dell’Anpi astigiana

Lidia Menapace al Bosco dei Partigiani il 25 aprile 2017 con il presidente provinciale Anpi, Paolo Monticone, i vicepresidenti Maurizia Giavelli e Guido Cardello ed altri dirigenti dell’Anpi astigiana

“Una straordinaria figura di combattente per la libertà e per la democrazia, partigiana di prima linea in gioventù contro i nazifascisti e per tutta la vita impegnata nella lotta, politica e sociale, per l’affermazione dei diritti fondamentali previsti dalla nostra Costituzione con particolare riferimento a quelli delle donne. Se ci mancherà la sua presenza, non ci mancherà però l’impegno ad operare secondo i principi che hanno contraddistinto tutta la sua lunga esistenza".

Così l’Anpi astigiano con il suo presidente, Paolo Monticone, ricorda, in una breve nota, la figura di Lidia Menapace, morta domenica all’età di 96 anni. "Una grave perdita per il mondo antifascista che poche settimane or sono aveva già dovuto affrontare la scomparsa di un’altra grande donna come Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi".

Lidia Menapace aveva partecipato alle celebrazioni astigiane del 25 Aprile 2017, ottenendo uno straordinario consenso alla sua orazione ufficiale in piazza San Secondo.

Originaria di Novara, Lidia Brisca, era stata staffetta partigiana, impegnandosi nel dopoguerra nei movimenti cattolici. Insegnante all’Università Cattolica di Milano si era poi trasferita in Alto Adige dopo il matrimonio con il medico Nene Menapace. Prima donna eletta nel consiglio provinciale di Bolzano e prima donna a far parte della Giunta bolzanina, nel 1973 fu tra le promotrici del movimento Cristiani per il Socialismo. Successivamente simpatizzò per Rifondazione Comunista nelle cui file fu eletta al Senato nel 2006, ricoprendo la carica di presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito.

Dall’aprile 2011faceva parte del Comitato Nazionale dell’ANPI.

Comunicato stampa

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