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Politica | 13 gennaio 2021, 09:40

Villafranca d'Asti, occorrerà la prossima seduta per assegnare i tre posti resi 'vacanti' da tre consiglieri dimissionari

Nella seduta di ieri i designati non hanno accettato l'incarico interno al gruppo di minoranza

La lista "Tradizione Innovazione Futuro", al centro il capogruppo Antonio Cirone

La lista "Tradizione Innovazione Futuro", al centro il capogruppo Antonio Cirone

A Villafranca d'Asti a fine dicembre, Antonio Cirone capogruppo di minoranza, aveva rassegnato le sue dimissioni come capogruppo con i consiglieri Alessandro Scovero e Chiara Berardi.

"Non vi nascondo - aveva scritto sulla pagina Facebook T I F Tradizione Innovazione Futuro - che si tratta di una scelta ardua e combattuta interiormente poiché credevamo fortemente di essere d'aiuto per il nostro paese. Purtroppo così non è stato: le nostre richieste di collaborazione nella predisposizione dei provvedimenti non sono mai state accolte".

Una vicenda iniziata ad agosto con il nuovo piano regolatore che, a detta della minoranza, non li aveva coinvolti.

Ieri sera Consiglio online

Ieri sera si è tenuta la seduta del Consiglio Comunale online, per assegnare i tre posti lasciati liberi dai consiglieri dimissionari, ma bisognerà attendere la prossima convocazione, perché hanno rinunciato all'incarico i primi tre non eletti in Consiglio della lista e cioè Massimiliano Antonucci, Elisa Audenino, Gianluca Cognolato

Alla prossima seduta saranno invitati gli altri sei candidati della lista di minoranza, rappresentata ora nel consesso da Natale Ferrari.

Ieri il Consiglio ha preso atto delle dimissioni dei tre consiglieri con la lettura delle loro motivazioni. Il sindaco Anna Macchia, che nelle settimane scorse aveva dichiarato di voler entrare nel merito della questione a Consiglio riunito, ha pronunciato un articolato intervento, condiviso dal vicesindaco Anna Rabino e l'assessore Gugliemo Aubert Gambini.

"Siamo un'Amministrazione aperta al dialogo e i fatti lo dimostrano", ha spiegato la sindaca - consideriamo importante il ruolo della Minoranza, chiamata a svolgere il controllo sulla legittimità degli atti amministrativi ma anche, in base all'articolo 21 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, a esercitare il 'diritto d'iniziativa' su ogni argomento sottoposto alla deliberazione del Consiglio. Anche i consiglieri di minoranza hanno infatti la facoltà di presentare proposte di deliberazione, emendamenti, interrogazioni, interpellanze, mozioni: opportunità che i tre consiglieri dimissionari, da quando sono stati eletti, non hanno ritenuto di perseguire".

La sindaca Macchia ha sottolineato la trasparenza della sua Amministrazione, ricordando di avere sempre invitato il consigliere Cirone in Municipio a visionare le pratiche e a verificare gli atti con i dipendenti o gli amministratori, senza ricevere contributi o proposte.

Nel suo lungo e articolato intervento, la sindaca ha spiegato di avere svolto una verifica interna con i responsabili dell'Ufficio Tecnico e dell'Ufficio Finanziario del Comune, chiedendo di segnalare quante volte, dalla data di insediamento dell'Amministrazione a oggi, i consiglieri di minoranza e il capogruppo hanno visionato la documentazione attinente i Consigli Comunali, presentato proposte, relazioni o progetti o chiesto chiarimenti o informazioni, anche telefoniche, sulle deliberazioni della Giunta (comunicate ai capigruppo).

"Mai, ribadisce Macchia, secondo la risposta del responsabile dell'Ufficio Tecnico, il quale ha specificato di aver "interloquito istituzionalmente" con alcuni consiglieri di minoranza nelle sedute di Consiglio a cui l'Amministrazione gli ha chiesto di partecipare e in occasione di uno specifico incontro, promosso dalla sottoscritta, per illustrare gli argomenti tecnici del Consiglio Comunale del 15 luglio 2020.   

Il responsabile dell'Ufficio Finanziario ha segnalato che la Minoranza ha visionato gli atti in occasione di tre sedute di Consiglio (3 dicembre 2019, 30 gennaio 2020, 27 luglio 2020), mentre non sono mai pervenute all'Ufficio proposte e progetti e non sono stati richiesti chiarimenti sulle deliberazioni di Giunta".

Inoltre in questo anno difficile, fiaccato dalla pandemia, per facilitare la consultazione degli atti all'ordine del giorno del Consiglio Comunale (atti normalmente visionabili in Municipio) è stata data disposizione agli Uffici di inviare via mail la documentazione ai capigruppo che avessero fatto richiesta di poterla ricevere in quella modalità. 

"La maggioranza -  spiega ancora la sindaca - non opera per ideare e condividere gli obiettivi con i consiglieri di minoranza, ma attua il proprio programma, quello votato dalla maggioranza dei cittadini villafranchesi. E' ovviamente, ribadisco ancora una volta, aperta al dialogo qualora la minoranza volesse portare un proprio contributo di idee e riflessioni". 

I dettagli del 'contendere', resi noti dall'Amministrazione, presentati in Consiglio dalla sindaca Macchia

  1. Adeguamento del Piano Regolatore alle norme regionali: era uno dei punti del programma elettorale di questa Amministrazione. "Dopo il Consiglio Comunale, la delibera è stata esposta all'Albo Pretorio e la popolazione, informata con manifesti fatti affiggere dal Comune nel concentrico e nelle frazioni, ha avuto 30 giorni di tempo per presentare le osservazioni: cosa che hanno fatto alcuni cittadini e Legambiente, successivamente invitata al Tavolo Tecnico con la Regione. Non sono pervenute osservazioni dalla Minoranza".
  1. Nessun esproprio, come affermato dal consigliere Cirone, è stato fatto dall'Amministrazione per la realizzazione di opere pubbliche.
  1. L'approvazione, in Consiglio Comunale, di variazioni al bilancio con procedura di urgenza non è un'azione illecita, ma una prassi consentita dalla legge.
  1. Non si può affermare che la realizzazione di un impianto sportivo (palestra polifunzionale) "comporterà dei costi fissi rilevanti" perché il progetto, nello specifico, non è ancora stato definito. 

"In un momento in cui la politica non gode di troppa popolarità tra i cittadini, continua Anna Macchia, credo sia indispensabile che ogni consigliere di maggioranza e di minoranza, anche nel consesso villafranchese, dimostri di essere competente, correttamente informato, motivato nello svolgimento del proprio ruolo istituzionale. Questa Amministrazione, costretta dalla pandemia sanitaria a lavorare in pesante difficoltà, continuerà a operare in modo chiaro e trasparente per attuare il proprio programma con l'obiettivo di non deludere le aspettative della cittadinanza".

E poi l'affondo finale: "Le motivazioni delle dimissioni del consigliere Scovero sono le stesse rappresentate dal consigliere Cirone. Ritengo dunque di non dover aggiungere altro a quanto dichiarato per la prima surroga. 

Anche la consigliera Berardi addebita a questa Amministrazione la responsabilità del mancato coinvolgimento della Minoranza.

La condizione per essere coinvolti è, però, anzitutto quella di partecipare: la consigliera non è mai stata presente alle cinque sedute del Consiglio Comunale del 2020. Assenze che sono aumentate rispetto al 2019, quando la consigliera aveva partecipato a tre sedute su sette".

Betty Martinelli

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