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Green | 18 febbraio 2021, 14:18

San Damiano: sperimentato all’impianto di Compostaggio di GAIA un nuovo separatore ottico

Lo strumento è in grado di identificare e separare i diversi polimeri presenti nelle plastiche di scarto dal processo di compostaggio

Test tecnico all'impianto GAIA di San Damiano

Gaia SpA e Entsorga (azienda di Tortona specializzata nello sviluppo di soluzioni per il trattamento dei rifiuti e la produzione di combustibili alternativi), due dei partner del progetto “SATURNO” (www.saturnobioeconomia.it), hanno recentemente organizzato presso l’impianto di Compostaggio di GAIA a San Damiano d’Asti, una dimostrazione del funzionamento di un prototipo di selettore ottico, in grado di identificare e separare i diversi polimeri che si trovano nelle plastiche di scarto dal processo di compostaggio.

Il materiale in ingresso all’impianto proviene dalle raccolte differenziate dei rifiuti organici e ha al suo interno impurità (plastiche o bioplastiche non certificate) che in un processo di circa 80 giorni rimangono intatte e potrebbero “sporcare” il compost finale. Secondo le ultime analisi merceologiche, in ingresso all’impianto di GAIA arriva materiale con mediamente il 14,2% di impurità e con questo nuovo macchinario di selezione potrebbero in larga misura essere avviate al recupero.

Durante la visita, 19 tra tecnici e ricercatori di molteplici realtà industriali e accademiche piemontesi collegate al progetto hanno assistito ad un test di funzionamento dell’asset sperimentale in cui sono stati selezionati polimeri di interesse per lo svolgimento del progetto. Le impurità plastiche saranno poi consegnate ai partner scientifici che utilizzeranno i diversi polimeri in processi sperimentali di riciclo, finalizzati ad ottenere prodotti di valore da materiali che, nel normale funzionamento dell’impianto, sarebbero destinati a discarica.

IL PROGETTO “SATURNO”

Il progetto di ricerca SATURNO (acronimo di “Scarti organici e Anidride carbonica Trasformati in carbURanti, fertilizzanti e prodotti chimici; applicazione concreta dell’ecoNOmia circolare”) avviato nel 2019 e della durata di 30 mesi, è stato finanziato con 13,6 milioni di euro dalla Regione Piemonte e vede coinvolti oltre GAIA quale gestore di impianti di trattamento rifiuti, altri partner industriali (Asja Ambiente, Acea Pinerolese, IREN, Envipark, Novamont, Entsorga, CRF, Buzzi Unicem, Cornaglia, Merlino, NCT, Hysytech, Modelway, RAMSE, STEP, LCE, Giotto Biotech, Uptofarm, GRINP) e partner accademici (Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, Istituto Italiano di Tecnologia).

L’obiettivo è lo sviluppo di un approccio integrato e circolare delle piattaforme produttive, basato sulla creazione di nuovi processi e prodotti ottenuti recuperando matrici di scarto quali residui plastici e bio-plastici generati dal trattamento dei rifiuti organici o da altri processi industriali.

Redazione

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