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Cronaca | 22 febbraio 2021, 10:33

Il processo per l'operazione 'Riki Cod' è arrivato a sentenza. 24 condanne e tre assoluzioni

La polizia aveva smantellato una fitta rete di spaccio in città. Spesso i coinvolti agivano nei pressi delle scuole

Frame dell'operazione Ricki cod di Asti

Frame di immagini dalle indagini della polizia di Asti

A distanza di un anno è arrivata la sentenza, in primo grado, al termine del processo in abbreviato per l'operazione Riki Cod, con la quale la Squadra Mobile della Polizia ha smantellato una vasta rete di spaccio di droga ad Asti.

Un'operazione dai numeri importanti

Un'operazione decisamente corposa che lo scorso anno fece scalpore. Ben 49 indagati, 11 arresti in flagranza, 20 persone colpite da provvedimenti restrittivi, 9 indagati per favoreggiamento personale, 24 segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, 33 utenze telefoniche intercettate per 210 giorni complessivi (pari a circa 12.000 ore di audio registrato), circa 28.000 cessioni di droga monitorate per un totale pari a circa 7 chili. 

Un anno di indagini dove i coinvolti si rifornivano della droga a Torino e la spacciavano poi sulla piazza astigiana dopo averla trasportata ingerendo le dosi termosaldate.  Tra i vari gruppi si era creata una “rete” di reciproca collaborazione, anche tra etnie differenti, che li portava a cedersi vicendevolmente dosi di stupefacenti nel caso uno degli spacciatori non ne avesse a sufficienza per assecondare le richieste dei tossicodipendenti che gli si rivolgevano.

La rete agiva principalmente in zone come corso Felice Cavallotti, via Fiume, via Zara, il parco della Resistenza. Non di rado in prossimità di scuole.

Sentenza fiume

La sentenza letta mercoledì scorso al termine del processo è stata lunghissima, richiedendo oltre mezz'ora l'uno per i 27 imputati a vario titolo (ci sono già stati 6 patteggiamenti e 4 proscioglimenti).

Il gip ha accolto la richiesa degli avvocati difensori, riducendo il reato a una reiterazione dei fatti di 'lieve entità', soprattutto nei confronti degli imputati riconosciuti come consumatori, uno spaccio, insomma, finalizzato all'ottenimento delle dosi personali.

Le condanne

Il gip Giulia Bertolino ha letto le condanne (e le assoluzioni per Mauro Massimino, Assunta Sigolo e Giovanni Totaro).

Mahdi Chaabeni 5 anni e 10 mesi (chiesti  12 anni dalla pubblica accusa)

Riccardo Schialva 2 anni e 2 mesi (chiesti 10 anni) . 

Kingsley Ohmara Onieka che è stato condannato a 5 anni (chiesti 10 anni).

Massimo Bighi condannato a 1 anno e 4 mesi

Xhemal Kiptiu a 2 anni e 2 mesi

Ahmed Mamni a 5 anni e 1 mese

Abdelrha Ait Ameur 11 mesi,

Hedhili Romdani 1 anno e 10 mesi,

Mourad Saidi 4 anni e 3 mesi,

Hafedh Selmi a 5 anni e 4 mesi

Pietro Origlia a 1 anno e 10 mesi,

Antonio Ferrara a 6 mesi,

Michele Vacca ad 1 anno,

Edison Pjetri a 4 mesi e 10 giorni,

Daniele Lombardo a 1 anno e 4 mesi,

Mattia Morelli a 6 mesi,

Dwayne Oyegbeda a 2 anni e 3 mesi,

Moses Ojekaboho a 6 mesi,

Micheal Okoro a 6 mesi,

Andrea Schillaci a 7 mesi,

Barbara Conte a 5 mesi,

Aldo Sini a 4 mesi e 20 giorni,

Emanuele Caria a 3 mesi,

Antonio Loi a 4 mesi. 

Betty Martinelli

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