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Solidarietà | 07 maggio 2021, 18:30

Asti spera di diventare Capitale Europea del volontariato e presenta il suo logo [FOTO]

Bianco e rosso con i simboli della città, dalla Collegiata di San Secondo, al Palio, dalle torri al vino. Il cuore rappresenta le tante associazioni della città

MerfePhoto

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Un cuore grande con le mani delle oltre settanta associazioni presenti ad Asti e i simboli cardine di una città che sa aiutare e dove le tante iniziative hanno spesso aiutato a rialzarsi quando non c'erano spiragli per guardare avanti.

Il nuovo logo nasce da un grande cuore

Asti oggi ha presentato il logo della candidatura a Capitale Europea del volontariato, una sfida difficile e impegnativa, ma che sta mettendo in luce il cuore grande di una città, grazie alle tante realtà che sono recentemente confluite nell''Atlante 2021 delle Associazioni'.

Una città che nel volontariato ha sempre creduto ma che, soprattutto nell'ultimo anno, con le enormi difficoltà provocate dalla pandemia, ha messo in campo tante forze e tante iniziative, da Dona la Spesa, Volontariato civico, Banca del dono, Città del sollievo, Dona bici, il Parco fruttoso.

Tutta la città coinvolta

Il Comune e il Centro Servizi Volontariato hanno messo al tavolo, oltre alle associazioni, enti della città, come la Asl At o la Biblioteca Astense e l'Università che grazie al volontariato, spesso riescono a fornire servizi che diversamente sarebbero impossibili.

Cosa manca ad Asti per aspirare a diventare Capitale Europea del volontariato?

Nulla secondo l'assessore Mariangela Cotto che ha creduto nelle tante iniziative messe in campo. "C'è una grande adesione di partecipazioni - spiega -noi non avevamo mai pensato di partecipare al bando ma Asti è ricca di volontari in tutti i settori. La candidatura scade il 7 giugno e presentando il logo oggi non a caso, vogliamo segnare il mese che manca per accogliere i suggerimenti . Durante questo anno abbiamo capito di essere capaci di dare le giuste risposte alle esigenze dei cittadini. Partecipare per noi è un momento di crescita".

La voglia è anche quella di coinvolgere più giovani possibile anche grazie alla collaborazione con le scuole con il progetto 'Il volontariato chiama. Rispondi?". Ad Asti inoltre è nato il primo centro culturale albanese europeo.

È stata creata una mappatura dei progetti. Carlo Picchio, direttore del Centro Servizi ha sottolineato che la giornata di oggi è stata la prima dove ci si è potuti riunire ed incontrare: "Una grande occasione di tornare a fare comunità, il senso del lavoro è stato quello di unire i punti e le esperienze, la sfida è il confronto a livello europeo".

Alla presentazione del logo erano presenti le Associazioni, il sindaco della città, Maurizio Rasero, le assessore Cotto, Pietragalla e Morra, gli assessori regionali Fabio Carosso e Marco Gabusi, l'onorevole Andrea Giaccone, il direttore sanitario Asl At, Mauro Occhi, il presidente del Csv Pietro Baldovino, Mario Sacco presidente Fondazione Cr Asti, il presidente della Provincia Paolo Lanfranco.

Al tavolo anche Isabelle, la madre del calciatore Moise Kean, testimonial di una campagna per la diffusione del volontariato rivolta agli stranieri residenti ad Asti e i coniugi Calabrese, presidenti del Dono del Volo.

Betty Martinelli

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