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Attualità | 27 maggio 2021, 15:37

Asti è il primo Comune piemontese ad aver siglato un protocollo con Plastic Free

“Lo abbiamo fatto – ha spiegato il sindaco Rasero – perché siamo fermamente convinti che la lotta all’uso delle plastiche vada ulteriormente rafforzata, in ogni suo aspetto”

Il sindaco Rasero con l'assessore all'Ambiente Renato Berzano

Il sindaco Rasero con l'assessore all'Ambiente Renato Berzano

Il Comune di Asti è il primo nella Regione Piemonte ad aver siglato un protocollo d’intesa con l’associazione Plastic Free ONLUS. “Siamo il primo comune Piemontese a firmare questo protocollo – afferma il sindaco Maurizio Rasero - perché siamo fermamente convinti che la lotta all’uso delle plastiche vada ulteriormente rafforzata, in ogni suo aspetto. Come Amministrazione, siamo già intervenuti in passato con attività di sensibilizzazione della cittadinanza che si sono spinte fino al divieto di utilizzo delle cannucce di plastica nei bar cittadini, ma non basta. Ogni contributo in questa direzione è ben accetto”.

“Siamo sempre favorevoli a coinvolgere i cittadini su tematiche di interesse generale – aggiunge l’assessore all’Ambiente Renato Berzano – Vedere dei volontari impegnati nel preservare il nostro territorio è quando di meglio possa aspirare un pubblico amministratore e proprio per questo non possiamo che dare la nostra massima collaborazione. L’evento di domenica è stato stimolante e speriamo possa essere il primo di una lunga serie, affiancandosi ai tradizionali eventi di ‘puliamo il mondo’ e ‘puliamo le frazioni’”.

L’operato di Plastic Free ad Asti è iniziato in occasione dell’evento raccolta “Un Po Prima del Mare” una nuova e vitale iniziativa per il pianeta Terra che, come principale protagonista, ha visto il Fiume Po ed i suoi principali affluenti. Asti ha partecipato attivamente ripulendo un tratto del fiume Tanaro, il maggior affluente di destra del Po, che ogni giorno percorrendo i suoi 652 km trasporta più di 11 tonnellate di microplastiche nell’Adriatico.

Il problema delle microplastiche, a differenza di altre spazzature che vengono comunque trasportate dal fiume al mare, è che entrano nella catena alimentare e tutti noi ed a fine anno, possiamo dire di aver ingerito una tessera di plastica poiché che sono estremamente difficili da rimuovere una volta diventate “micro” o “nano”. E i Volontari di Plastic Free lo sanno bene.

Per questo motivo, il 23 maggio l’Associazione Plastic Free Onlus, per andare a monte del problema e fermare i rifiuti prima che arrivino al mare, ha realizzato oltre 50 appuntamenti di pulizia radunando più di 5.000 volontari lungo il fiume tra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna con l’obiettivo di raccogliere 50.000 kg di plastica.

“Domenica 23 maggio in Piemonte ci sono stati 15 appuntamenti di raccolta, tra cui Asti – specifica Luca Nardi, referente per la città di Asti e la provincia – Ringraziando l’assessore Renato Berzano, il suo ufficio e l’ASP per la collaborazione data, ringrazio pubblicamente gli associati e volontari astigiani, che rispondendo alla chiamata di questo evento raccolta, hanno investito il loro tempo per tutelare l’ambiente a beneficio della collettività. In questo momento il Pianeta ha assoluta necessità di azioni da parte di tutti, tante piccole azioni possono creare un grande risultato utile alla salute di tutti noi”.

Redazione

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