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Cronaca | 08 giugno 2021, 08:40

Due grandi discariche a cielo aperto, zona Tanaro verso Quarto [FOTO E VIDEO]

Nuova denuncia dello YouTuber Pro Copio che chiede controlli e interventi. Berzano: "Asp interverrà anche se si tratta di terreni privati

Due grandi discariche a cielo aperto, zona Tanaro verso Quarto [FOTO E VIDEO]

Lo YouTuber Pro Copio, al quale si devono alcune vittorie in campo ambientale e che è spesso a caccia di malefatte, ha trovato due nuove grandi discariche a cielo aperto lungo il Tanaro.

Due discariche abusive piene di materiali di ogni tipo, dai calcinacci , agli arredi agli elettrodomestici che se non smaltiti correttamente, possono diventare tossici. Qualcuno ha anche dato evidentemente fuoco a qualche cumulo di rifiuti, bruciando anche alberi con il rischio di provocare incendi di grosse proporzioni.

Le due discariche sono nelle vicinanze tra loro, verso Quarto, nei pressi del carcere e della vecchia cava, tornata in attività e del laghetto.

Uno scempio inaccettabile

Uno scempio inaccettabile, inguardabile, assurdo.

Si chiede l'intervento di amministrazione e forze dell'ordine e, soprattutto, si fa appello alla civiltà degli esseri umani, ma forse, data la mole di rifuti abbandonati selvaggiamente, non c'è molto da fare affidamento su questo.

L'assessore all'Ambiente Renato Berzano, dopo aver visionato il video, rassicura che, anche se i terreni risulteranno privati, chiederà l'intervento di Asp. Il punto è un altro. Dopo che tutto tornerà pulito, con il lavoro di persone e, ovviamente soldi spesi, qualcuno tornerà a spargere immondizia invece di semi?

Perché non mettere le fototrappole

Non è proprio possibile evitare che succeda ancora, magari con l'utilizzo di fototrappole?

"Il primo è un problema di ordine tecnico, spiega l'assessore, la fototrappola scatta foto quando sente i movimenti, ma ci sono problemi di batteria, impossibile impiegare personale per cambiare batterie o sostituire l'apparecchio. Non c'è la struttura per gestire una cosa del genere. Ne occorrono tantissime e tutto va fatto a regola d'arte.

Quella più economica che abbiamo trovato costa mille euro e il problema del posizionamento è fondamentale, vanno messe in alto e tornare con l'autoscala per cambiare la batteria è cosa che non ci possiamo permettere. Ne abbiamo già parlato anche con il comandante dei vigili urbani Riccardo Saracco".

Inflitte 200 sanzioni all'anno

Ci sono altri problemi di vario ordine, magari chi arriva può oscurare la targa e, in caso venisse smascherata, la persona può essere sanzionata "ma magari - continua Berzano - ci sono i seriali ai quali vengono fatte multe che finiscono nella discarica con i materiali".

E le sanzioni vengono fatte. Non poche, con le telecamere posizionate in città vicino ai cassonetti vengono inflitte 200 sanzioni all'anno.

"Anche denunciare alla procura non avrebbe effetto - conclude Berzano - dati i tempi biblici della giustizia, impegnata su tanti fronti".

Betty Martinelli

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