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Attualità | 13 giugno 2021, 16:48

“Il paesaggio che educa lo sguardo” continua il suo percorso

Consegnati al presidente della Provincia la documentazione inerente i lavori del convegno e una richiesta di coordinamento provinciale per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile

“Il paesaggio che educa lo sguardo” continua il suo percorso

I referenti delle associazioni “Museo Arti e Mestieri di un tempo” di Cisterna, “I love San Felice” di Cinaglio, del “Comitato Amici di Robella” e dell’“Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano” hanno incontrato Paolo Lanfranco, presidente della Provincia di Asti, e l’architetto Nada Ravizza, responsabile della pianificazione territoriale, per consegnare una richiesta riguardante la necessità ed l’urgenza di un coordinamento unico a livello provinciale nella localizzazione degli impianti ripetitori della telefonia mobile, attraverso una pianificazione a livello sovracomunale sia in riferimento agli aspetti di salute pubblica che di salvaguardia dello straordinario patrimonio paesaggistico astigiano.

A questo riguardo, sono stati consegnati ufficialmente gli atti relativi al Convegno “Il paesaggio che educa allo sguardo” svoltosi sabato 10 aprile 2021. Sia il presidente Lanfranco che la dottoressa Ravizza hanno riconosciuto l’importanza della tematica e che essa debba rientrare a pieno titolo nell’importante attività di revisione del proprio Piano Territoriale di Coordinamento, messa in essere dalla Provincia di Asti, che tra i propri obiettivi specifici ha “la definizione degli elementi morfologici di valore del territorio Astigiano e l'individuazione delle risorse per la fruizione dell'ambiente naturale e dei beni architettonici di valore storico culturale, allo scopo di garantire una mirata salvaguardia degli stessi e una cosciente valorizzazione del paesaggio”.

La documentazione frutto dei lavori del citato Convegno, che ha visto un’ampia e convinta adesione delle realtà associative e culturali astigiane, e di alcune realtà delle provincie di Alessandria e Cuneo, alla “Convenzione di Faro” (Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società) – insieme ai Comuni di Coazzolo, Cisterna e S. Damiano d’Asti - recepita lo scorso anno dallo Stato italiano nel proprio ordinamento giuridico, è visionabile alla pagina https://www.museoartiemestieri.it/index.php/blog/eventi-cultura/dalla-protesta-contro-le-antenne-alla-convenzione-di-faro-il-caso-di-cinaglio-cisterna-e-robella

Al termine dell’incontro il presidente Lanfranco ha affermato di voler avviare un processo partecipato sui temi della salvaguardia del paesaggio astigiano, con le realtà del territorio, nella revisione in atto del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.

Comunicato stampa

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