/ Cultura e tempo libero

Cultura e tempo libero | 21 giugno 2021, 08:10

Rinviato a domenica 27 giugno lo spettacolo "Soldato mulo va alla Guerra"

Nell'ambito di “CuntéMunfrà - dal Monferrato al mondo", si terrà a Grana nel cortile dell'azienda Evasio Garrone e Figlio

Rinviato a domenica 27 giugno lo spettacolo "Soldato mulo va alla Guerra"

È rinviato a domenica 27 giugno "Soldato mulo va alla Guerra", inizialmente previsto per il 26  alle ore 21,30 a Grana all'aperto, nel cortile dell'Azienda Agricola Evasio Garrone e Figlio , in via Roma 58.

Lo spettacolo fa parte della rassegna “CuntéMunfrà - dal Monferrato al mondo" per continuare il suo percorso attraverso le stagioni, i tempi e i momenti rituali. 

In scena Massimo Barbero, testo e regia di Patrizia Camatel.

Tra le fonti una ricerca storica su una famiglia astigiana, testi di Lucio Fabi e dall'ISRAT.

L'occasione è la volontà da parte dell'azienda di ospitare e organizzare uno spettacolo teatrale presso la propria sede, confermando la vocazione alla promozione di eventi culturali per il territorio. Un luogo con una storia ormai centenaria, che ha visto espandersi e cambiare molto la connotazione dell’azienda, che oggi si estende su dodici ettari di terreno coltivato a vigneto tra i Comuni confinanti di Grana, Montemagno e Castagnole Monferrato.

La cantina è una sorta di piccolo museo dell’enologia e delle storie famigliari.

Lo spettacolo

Durante la Prima Guerra Mondiale accanto agli uomini ha combattuto un esercito di animali. Muli, asini, buoi, cani, cavalli, piccioni vennero utilizzati per le azioni belliche, per lo spostamento di reparti e materiali, per le comunicazioni e il sostentamento delle truppe. E le testimonianze degli uomini al fronte ci parlano anche di convivenze altrettanto strette, con gli animali, ma non altrettanto desiderabili: i topi che invadevano le trincee, pulci e pidocchi che infestavano le vesti e i giacigli…

La forzata coesistenza di animali di ogni genere con gli uomini avvicinò gli uni agli altri in una tragica fratellanza di fronte alla morte e alla sofferenza.

Giuseppe Zabert, classe 1897, figlio di mezzadri, parte da Valfenera – come altri dieci tra fratelli e cugini – per andare a servire la Patria al fronte. La cartolina di precetto lo raggiunge in seminario, ma nemmeno la vocazione al sacerdozio risparmia al giovane di obbedire alla chiamata alle armi: dovrà confrontarsi anche lui con la disciplina militare, con condizioni di vita estreme, con il costante pensiero di morire o di dover uccidere. Assegnato ad un reparto di artiglieria alpina, ha per compagna la mula Margherita, alter ego animale che stimola domande sull’obbedienza e sul coraggio, sulla capacità di sacrificio, sull’insensatezza delle guerre. Dov’è quel Dio, padre e onnipotente, che Giuseppe voleva servire per tutta la vita? Come continuare ad intravederlo in mezzo al continuo scempio di vite, al massacro delle creature, umane ed animali? E se l’uomo e l’umile mulo condividono la morte sui campi di battaglia, condivideranno pure la salvezza? Una riflessione che parte da un contesto storico preciso per approdare ad una prospettiva esistenziale e spirituale.

L'ingresso è gratuito, i posti saranno predisposti secondo la normativa Covid-19.

È necessaria la prenotazione cell. 3392532921 - info@archiviotetralita.it

A seguire rinfresco offerto dall’Azienda Agricola Evasio Garrone e Figli.

La rassegna ideata da Luciano Nattino è promossa dal Comune di Castagnole Monferrato e della casa degli alfieri /Archivio Teatralità Popolare ed è sostenuta dalla Regione Piemonte, dai Comuni ospitanti, dalla Fondazione CRT.

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium