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Economia e lavoro | 21 luglio 2021, 11:46

Sciopero alla Util di Villanova d'Asti, dopo la dichiarazione di 25 esuberi [FOTO]

I sindacati hanno incontrato il sindaco Giordano: Pafundi: "Si verifichi la possibilità di aprire un tavolo istituzionale affinché l'azienda ritratti gli esuberi e apra una discussione"

Sciopero alla Util di Villanova d'Asti, dopo la dichiarazione di 25 esuberi [FOTO]

Dopo la dichiarazione di 25 esuberi data alle organizzazioni Sindacali e alle Rsu di Fim e Fioml'otto luglio 2021, oggi sciopero all Util di Villanova D’Asti.

L’ azienda ha dichiarato che per via delle prospettive di mercato che non prevedono una crescita degli ordini di piastrine nei prossimi tre anni e nonostante un progetto di investimenti su nuove piattaforme anche di diversificati, serve una riduzione di costi che passano attraverso una riorganizzazione dei processi produttivi con la necessità di nuove competenze, allo stesso tempo sempre per via dei cambiamenti organizzativi, l’azienda ritiene che continuano a persistere un numero di esuberi quantificati in circa 25 lavoratori in parti strutturali che provengono dal passato e altri derivanti dalle nuove scelte organizzative aziendali.

"La nostra posizione - spiegano Fim e Fiom - è stata da subito molto chiara: ritiro delle pratiche messe in atto nelle ultime settimane nei confronti dei lavoratori dove veniva richiesto di accettare i licenziamenti volontariamente senza un’alternativa di ricollocazione internamente alla UTIL".

"Inoltre abbiamo chiesto di prendere in esame seriamente l’idea di un piano di formazione e riqualificazione interno attraverso il fondo nuove competenze che permette alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori.
Di utilizzare, se c’è ne fosse la necessità, tutti gli ammortizzatori sociali a disposizione per evitare che i lavoratori e lavoratrici eventualmente non ricollocabili, siano lasciati soli e senza un lavoro e presentare un piano industriale che garantisca prospettive e occupazione"
.

I sindacati hanno detto alla direzione che il clima che si respira in azienda, non è assolutamente sereno, è crea malumori tra i lavoratori.

"Se l’azienda - continuano - e’ disponibile ad aprire un confronto con i criteri sopra elencati allora ci saranno le condizioni per riaprire un dialogo serio, costruttivo e trasparente come e’ sempre stato.
Se cosi’ non fosse, sicuramente le responsabilita’ delle conseguenze sicuramente non potranno essere imputate alle Rsu Util e alle organizzazioni sindacali che riteniamo si siano dimostrate piu’ che resposabili, tenendo conto della situazione".

Commenta Salvatore Pafundi segretario generale Fim-Cisl Alessandria-Asti: "Questa mattina davanti allo stabilimento abbiamo chiesto al sindaco di Villanova Cristian Giordano, che ringraziamo per la disponibilità, di informare la prefettura di quanto accade all' interno dello stabilimento e di verificare la possibilità di aprire un tavolo istituzionale affinché l'azienda ritratti gli esuberi e apra una discussione seria che dia garanzie industriali e occupazionali".

Redazione

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