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Attualità | 03 febbraio 2026, 09:35

Nizza disegna il futuro: nuova rotonda per l'ospedale e stop al falso Made in Italy

Approvati in Consiglio rotatoria e spazi esterni per il presidio Valle Belbo, mentre il Comune sostiene l’iniziativa Coldiretti sulla tracciabilità dei prodotti

Sala consiliare di Nizza Monferrato (immagine d'archivio)

Sala consiliare di Nizza Monferrato (immagine d'archivio)

Tra gli argomenti al centro del Consiglio comunale di ieri sera, Nizza Monferrato mette a fuoco le prossime sfide del territorio, tra l’avanzamento del presidio Valle Belbo e la richiesta di regole più rigorose sul Made in Italy.

Rotatoria e aree esterne: ancora un passo verso il completamento del presidio Valle Belbo

Annunciata l’individuazione dello schema di accesso al presidio sanitario della Valle Belbo: rotatoria, aree esterne e il percorso di progettazione. Elementi che porteranno la struttura a essere operativa verso il 2027. Questo è quanto emerso dal consiglio comunale di ieri sera, dove il sindaco, Simone Nosenzo, ha illustrato i prossimi passi dell’Asl At, il cui cronoprogramma prevede il completamento del presidio entro agosto 2026.

“Quello che andiamo a fare oggi si basa sul progetto di fattibilità tecnico-economica redatto dall’Asl e presentato in Conferenza dei Servizi - ha annunciato il primo cittadino - Con l’ipotesi progettuale presentata dall’Asl, validata dalla Provincia, dal Comune e da tutti gli enti competenti, compresa la Ferrovia, andiamo a individuare lo schema di accesso all'area: rotatoria di accesso insieme a tutte le aree esterne”.

I fondi impiegati per la realizzazione dell’opera provengono dall’azienda sanitaria locale, soggetto responsabile della progettazione e dell’esecuzione dei lavori.

“Siamo contenti che quest'opera sia in via di definizione, anche perché l'approvazione e l'inserimento al piano regolatore permetterà all'impresa di realizzare l'esecutivo e poi di iniziare la con la realizzazione delle opere - prosegue Nosenzo - tenendo conto del cronogramma della struttura, che prevede la fine dei lavori per agosto 2026”.

Tracciabilità completa: Nizza e Coldiretti per la trasparenza Ue dei prodotti “Made in Italy”

Da dove proviene ciò che mangiamo? Un tema specifico al centro di una proposta avanzata da Coldiretti ai Comuni della provincia affinché l’Europa disponga una normativa basata sulla tracciabilità completa e non su un singolo passaggio finale.

L’iniziativa è stata spiegata dal sindaco Nosenzo: “Noi oggi ci troviamo in una situazione in cui un alimento può essere prodotto in uno Stato estero, ma avere l’ultimo passaggio di lavorazione in Italia e quindi essere catalogato come made in Italy: quel prodotto è nato in un altro Stato, può essere stato lavorato in un altro Stato, ma se l’ultimo processo di lavorazione viene fatto in Italia, questo viene configurato come un prodotto made in Italy”.

Una prassi normativa, quindi, che andrebbe a minare la trasparenza dovuta al consumatore, sulla quale si basa la questione posta dalla Confederazione. La richiesta che viene fatta ad Anci (Associazione nazionale comuni italiani) va proprio nella direzione di poter garantire maggiore chiarezza sui passaggi che portano un prodotto a essere definito “Made in Italy”, vale a dire, una lavorazione integrale sul suolo nazionale.

“C’è anche la problematica, ad esempio, dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari e di altri strumenti in altri Paesi: chiaramente si riesce a produrre determinati prodotti agricoli con l’utilizzo di questi mezzi, che permettono di produrre a un costo molto inferiore - continua il sindaco - Di conseguenza, ci troveremmo ad avere aziende che acquistano da agricoltori esteri con questo processo, piuttosto che acquistare prodotti italiani”.

Un piano improntato sulla tracciabilità, che possa consentire al consumatore la libera scelta sull’acquisto o meno di un bene integralmente prodotto in Italia piuttosto che in uno stato estero.

Francesco Rosso

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