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Scuola | 26 luglio 2021, 17:21

Scuola Sicura, il piano anti Dad del Piemonte: test salivari e screening, come funzionerà

L’obiettivo è arrivare al 90% del personale coperto da vaccino. Oggi la percentuale di adesione è dell’87%. Capitolo studenti: si punta a immunizzare il 60% entro settembre

Scuola Sicura, il piano anti Dad del Piemonte: test salivari e screening, come funzionerà

Tornare tra i banchi e mandare in soffitta la Dad. È questo l’obiettivo di Scuola Sicura, il piano varato dalla Regione Piemonte per garantire la didattica in presenza in vista del prossimo anno scolastico.

Il progetto prevede alcune azioni come le screening con tamponi rapidi o salivari e la vaccinazione a tappeto al fine di ridurre i contagi all’interno delle aule, in particolare per le primarie e le medie, che i cui alunni non rientrano nella campagna vaccinale.

Tamponi rapidi o salivari

Per loro è previsto uno screening mensile su base volontaria con un tampone rapido antigienico o salivare, con test molecolare in caso di prima positività. La Regione ha poi pensato di organizzare uno screening, anch’esso su base volontaria, già prima dell’inizio della scuola. Prima che i bimbi di quell’età tornino in classe. Lo stesso provvedimento verrà proposto al personale docente e non delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado.

Vaccini al personale e agli alunni

Quesitone vaccini: l’obiettivo è quello di procedere con una vaccinazione che consenta di ridurre al minimo il rischio contagi nelle aule. Oggi è partita la campagna vaccinale della fascia 12-19 anni, con giovani in coda anche senza prenotazione per ricevere la loro dose. Nei prossimi giorni Aifa dovrebbe dare il consenso alla somministrazione di Moderna, uno step che accelererebbe e non poco questo processo di immunizzazione.

L’altro aspetto fondamentale riguarda gli insegnanti e il personale scolastico: attualmente l’87% del personale ha aderito ai vaccini, una percentuale superiore al target fissato dal generale Figliuolo dell’85%. La speranza è che si possa arrivare a settembre con il 90% degli insegnanti vaccinati e immuni. A fine luglio, 93.000 hanno ricevuto la prima dose, 82.300 hanno completato il piano vaccinale.

Il parere dei sindacati

Il piano ha subito sollevato le reazioni dei sindacati, che quando era stato presentato a loro avevano affermato due principi imprescindibili: la garanzia che la salute e la sicurezza siano garantite in ogni sede nel territorio regionale e che il programma abbia una continuità precisa e definita.

A settembre a scuola in presenza e in sicurezza: la strada in costanza perseguita con competenza e responsabilità dal personale e dai docenti. Più risorse, più organico e meno alunni per classe, comunicazione efficace e risposte mirate a ciascuna scuola per battere il contagio con strategia, saperi e con concretezza, genitori, allieve/i, comunità intera” afferma Luisa Limone (FLC CGIL Piemonte).

Il personale della scuola e della formazione professionale ha affrontato l’emergenza Covid con professionalità, grande impegno e senso di responsabilità sia con la presenza costante, anche attraverso la Ddi, nei confronti delle studentesse e degli studenti, sia con l’adesione significativa alla campagna vaccinale. La scuola in presenza è uno dei punti saldi da cui partire e ripartire” spiega invece Maria Grazia Penna (CISL Scuola Piemonte).

Tracciabilità permanente, aumento dei trasporti pubblici con mezzi dedicati con stewards a bordo, diminuzione alunni per classi, aumento del personale Docente e ATA e l’istituzione di “figure specifiche” presso le istituzioni scolastiche, solo così possiamo vincere la scommessa che la scuola riparta e resti in presenza" conclude Diego Meli (UIL Scuola Piemonte).

Andrea Parisotto

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