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Palio | 31 luglio 2021, 16:50

Non ancora ufficiale l'annullamento del Palio. Sui social riflessioni e messaggi d'amore

Il sindaco Rasero ha incontrato i rettori, ma non è stata ancora comunicata la decisione: "Non fermate la storia. Oggi non perde il Palio, perde Asti"

Non è ancora ufficiale (e a questo punto forse lo sarà lunedì), ma il Palio di Asti è vicinissimo al suo annullamento.

Una manifestazione non considerata ‘sportiva’ e sulla quale non c’è chiarezza a livello normativo. Le regole sul contenimento del Covid, prevedono misure difficilmente attuabili per la corsa in piazza Alfieri e certo la tradizione, il corteo, la corsa subirebbero troppe limitazioni.

In attesa della sentenza che pesa sui cuori di chi il Palio lo ama davvero, un giro sui social dimostra quanto sia vivo, amato e sudato e dimostra quanto in molti lo vorrebbero correre.

Vogliamo mettere in luce questo amore, tenendo accesa la fiammella della speranza raccontandovi, attraverso le loro parole, chi è davvero la gente di Palio.

Dai social messaggi d'amore

Scrive Alice Redoglia: "Vivo di Palio (e commissione artistica)praticamente da sempre....ne vado FIERA,perché la vita in un comitato mi ha portato ad avere delle amicizie salde,ad assumermi delle responsabilità futili ma basilari per quelle che la vita mi avrebbe richiesto,mi ha portato a superare dolori enormi e a saper gioire delle piccole cose. Io,come tutti del resto,non campo di Palio,anzi forse la mia indipendenza economica la butto lì dentro;siamo un po tutti matti per questo Palio,sacrifichiamo per l'appunto denaro,tempo,testa ma non per questo siamo privi di valori etici e morali,non per questo sputiamo in faccia alla sanità e alla salute altrui, non per questo non ci atteniamo alle regole,siamo folli nel nostro mondo ma capaci di mettere mano al cuore e capire,capire tutto e tutti.

Per una volta siate voi a capire noi,l'ennesimo anno senza lo sfociare di una grande passione,l'ennesimo anno di illusioni e prese in giro,perché vi assicuro che,proprio perché la nostra e' una passione e non un lavoro,la presa in giro è più grave. Non sparate a zero sul Palio senza conoscerlo,fermandovi alla mera apparenza,passate e andate oltre se questo argomento non lo gradite,rispettate coloro i quali provano dolore delusione sconforto in questo momento....TACETE!

Per Valentina Durizzotto: “Non si può fermare la storia. Asti è Palio da centinaia di anni. Asti è stata Palio negli anni più bui come quello della nostra alluvione o delle guerre del passato. Asti è Palio nel cuore di tanti che come me ci sono cresciuti, hanno contribuito a costruirlo ed hanno speso innumerevoli ore per onorarlo. Perché onorare il Palio significa onorare la propria città, quartiere e famiglia. Sono astigiana da generazioni (anche se con qualche rimescolamento) ed il pensiero che perderemo anche questo dopo quanto abbiamo sofferto davvero mi lacera. Perché per noi non si tratta di guadagni economici, non si tratta di politica, non si tratta di risvolti sociali. Per noi vedere morire quello che i nostri vecchi ci hanno tramandato è doloroso. Abbiamo perso loro, non perdiamo quello che ci hanno lasciato. W il Palio!”

Tanti lutti nel mondo del Palio

Negli ultimi mesi, purtroppo, tanti uomini e donne di Palio ci hanno lasciati. Samantha Panza li ricorda ‘parlando’ con il suo papà: “Caro Papà... il PALIO è vivo e noi continueremo a viverlo ogni istante e a lavorare per esso, per i nostri valori, per il nostro territorio e per la città. Mi consola pensare che la corsa sia stata sospesa solo temporaneamente, come per rispetto del dolore, per darci il tempo di guarire mamma, metabolizzare la scomparsa tua, di Maddy, di Fede, di Andrea, di Gigi, del papà di Maurizio, di tutti i paliofili che ci hanno lasciati in questi due infernali anni... e fare ancora più rumore la prossima volta che alzeremo il nostro canto al cielo in quel catino affollato. San Silvestro è SEMPRE, non è solo la prima domenica di settembre”

Da Mauro Nebiolo: “Il Palio, l’Amore, essere e non apparire, l’Onore e l’Orgoglio di un Popolo, gli Astesi distrussero Alba, io c’ero, Asti che ferma Barbarossa io c’ero, Asti che segue il Suo Capitano vedendo i sogno San Secondo e ferma Maramaldo e le sue truppe di avventurieri e io c’ero, dov’è finito quel Popolo? Quell’Orgoglio? Lo troviamo se stiamo in silenzio nel battito di migliaia di cuori, non importa che colori indossano, quei cuori battono all’unisono. E i vostri? Astigiani “bugia nen” sveglia, se non ora quando? La nostra amata città non vuole non deve morire, sveglia, tocca a noi adesso”.

E ancora: Il Palio di Asti nella Sua storia millenaria ha sempre rappresentato non solo un momento di Festa ma anche di rilancio, dopo le pestilenze, dopo le guerre, oggi non fare il Palio rappresenta un suicidio per la città a livello economico, mi rivolgo a coloro che non la pensano come me, a coloro che non seguono il Palio, a coloro che lo vedono come un disturbo, mi rivolgo ai commercianti, ai ristoratori, agli albergatori, alle Associazioni di categoria, quantificate il danno che subirà la nostra economia senza il Palio e abbiate il coraggio di renderlo noto, fatelo sapere agli astigiani cosa rende alla città e all’indotto ricettivo il Palio, non nascondetevi dietro silenzi assordanti, parlate ora!!!!!. A chi non interessa il Palio sicuramente sarà più attento alla grave perdita economica che avremo come città. Oggi non perde il Palio, perde Asti

Al di là dei colori... tutti insieme

Scrive Alessio: “Dobbiamo farci sentire! Dobbiamo inondare i social di messaggi positivi del mondo del palio! Dobbiamo dimostrare alla città che ci siamo, che non molliamo, che non Siamo disposti a perdere di nuovo il Palio. Al di là dei colori, tutti insieme. Forza”.

La pagina del Borgo San Lazzaro:Asti è Palio. E la storia non si deve fermare. Vogliamo il Palio, in sicurezza ma lo bramiamo, amiamo e desideriamo.

Noi abbiamo onorato la nostra città in questo difficile anno con il completo rifacimento della nostra Sede dimostrando che i problemi possono diventare opportunità. Abbiamo orgogliosamente partecipato alla ripresa con la capillare distribuzione delle mascherine, con l'aiuto di chi era in difficoltà, con l'onesto lavoro di tutti i nostri tesserati che sono astigiani meritevoli di considerazione . Ora vogliamo ci sia permesso di onorare i nostri colori portandoli in piazza.

È con questo spirito di responsabilità, moltissimo rispetto e tanta voglia di proseguire quella che è la nostra storia che gridiamo il nostro SI al Palio 2021. Signori, su le bandiere!

Claudio Aggio paragona il Palio alla fenice: “Come la fenice dalle ceneri risorgerà. Il nostro Palio,la nostra storia i nostri colori!! Niente di tutto questo sarà mai cancellato....forse questo sarà un nuovo e doloroso stop...ma,la storia non si fermerà mai!Presto questa nostra meravigliosa festa tornerà ai suoi fasti migliori!Come giusto che sia! Questo e solo un arrivederci a presto...ancora più pronti!Ancora piu uniti!e ancora più forti! Il nostro amato Palio continuerà e vivere e a brillare come un diamante!! Il Palio e una cosa seria e,come tale va rispettato e tutelato!! Lunga vita al Palio di Asti!".

Passione e amicizia

Stefano Donà "Il Palio di Asti è passione, amore,amicizia, voglia di divertirsi e divertire, la nostra storia passata presente e futura. Siamo 21 rioni,borghi e comuni a contenderci l'ambito drappo, nemici per un giorno ma amici per i restanti 364. W Asti e w il Nostro Palio.Questo maledetto periodo prima o poi finirà e noi saremo pronti a rispondere presente quando il Palio ci chiamerà a raccolta"

Gigi Rissone:"Il Palio è gioia, il Palio è vita. Il Palio mi riporta indietro negli anni e mi fa ritornare ragazzino, anche per questo lo adoro nel suo insieme. Tutto è Palio. E vorrei non finisse mai...

Simone Mastrolia : "il Palio non è solo una corsa di cavalli! Il palio è aggregazione, fatica , socializzazione ,cultura e tante altre cose che non possono non essere vissute da chi lo ama come noi, ma è giusto che lo viva la città intera! Perché asti è il palio!"

Il Palio? È un miliardo di cose

Per Luca Gippa: “Cos’è il Palio? La domanda più difficile di sempre alla quale non c’è una risposta ben precisa. Ebbene sì nel suo miliardo di cose, il Palio è anche questo, un po’ di vernice e un colpo di pennello per creare un caschetto o colorare la casacca del proprio campione, quella casacca e quel caschetto che con i colori del proprio borgo, in quella domenica così attesa racchiudono tutto l’amore, la fatica e la speranza di un anno (in questo caso due). Il Palio non è solo una festa, ma una vita parallela fatta più di sacrifici e batoste, ma che sa racchiudere in essa un forte senso di appartenenza, di amicizia e tanto altro. Il Palio è il Palio e bisogna viverlo per poter capire una piccola parte della sua realtà".

Breve ma intenso Roberto Grasso: “Portare in piazza i tuoi colori mi dà i brividi...questo è Palio #fidelitervigliant #finoallafine

Thomas Neri tira in ballo anche gli Europei: “Il Palio non è un semplice passatempo, il Palio è quella cosa che ti travolge diventando parte della tua vita, quella cosa che non puoi più farne a meno.

Il Palio ti fa vivere forti emozioni, a volte tristi e altre entusiasmanti, ma comunque emozioni.

Il Palio ti fa cresce, divertire, arrabbiare, sognare, amare, sperare...

Il Palio potresti descriverlo al tuo interlocutore con tutta l'enfasi che hai a disposizione, ma non potrà mai capire fino in fondo cos'è, se non sarà lui a Viverlo in prima persona.

Tutto questo è alimentato dalla passione, e la passione va coltivata, va tramandata, va vissuta.

Capisco e comprendo tutte le difficoltà, ma un modo, se si vuole si può trovare.

Abbiamo festeggiato gli Europei come se nulla fosse, a adesso volete dirmi che non siamo riusciti a mettere in piedi un protocollo ad hoc per fare la nostra festa?

Non ci credo. Evidentemente il “Dio Denaro”vince su tutto, e la politica invece che essere costruttiva, innesca malumori in un momento storico che già di per se è complicato, amplificando problematiche inesistenti, facendo scoglionare chi dovrebbe decidere.

Il problema non è stare un altro anno senza Palio, io Amo questa festa e sempre sarà così, posso aspettare, ma il tempo passa, e chi ha bisogno di fare ancora tanta strada per alimentare la propria passione, rischia sempre più di farla svanire, e a rimetterci sarà la nostra festa, la nostra Città.

...Non di nuovo!

Scrive Daniele Bruzzone “Liberi di condannarvi a una vita al buio e di desiderare una Città sempre più spenta, noi vi risponderemo alimentando, ora e sempre, migliaia di fiammelle di passione. Viva la luce”

Una poesia da Massimiliano Stella.

Non andartene ti prego, abbiamo bisogno di te!

Abbiamo bisogno della spensieratezza che ci regali,

abbiamo bisogno della nostra casa,

abbiamo bisogno della nostra famiglia allargata,

abbiamo bisogno di passare i weekend ad allestire un evento, a fare un'uscita, a preparare i costumi o a seguire una corsa,

abbiamo bisogno di passare le serate ad allenarci,

abbiamo bisogno delle riunioni fino a tardi,

abbiamo bisogno di farci sgridare perchè siamo troppo rumorosi,

abbiamo bisogno di essere stanchi, quasi stremati per causa tua,

abbiamo bisogno di giustificare la nostra assenza con tutti coloro che non ti capiscono,

abbiamo bisogno di piangere, di ridere e di sperare....abbiamo bisogno di indossare quei colori ogni giorno.

Abbiamo bisogno di te!

NON ANDARTENE ti prego, rimani qui con noi e promettiamo che da oggi ti tratteremo meglio... tutti noi!

Perchè solo quando rischi di perdere qualcosa ti rendi davvero conto di quanto fosse importante.

E ricorda, coloro che non ti capiscono... non ti meritano! 

Luca Giannini ·

"Non sanno cosa tu sia. Non capiscono cosa tu rappresenti. Non capiranno mai cosa vorrebbe dire non indossarti a settembre, di nuovo. Non possono capire cosa significhi toglierti quella domenica sera, stanchi, delusi, felici. Non sanno quanto sudore ti abbiamo lasciato e quanto vogliamo ancora lasciartene. Non sanno quante lacrime hai asciugato e quante ne devi ancora asciugare. Non sanno nulla di te. Non sanno nulla di noi. Non sanno, ma parlano. Quanto parlano. Non sanno che non siamo dei cazzo di esaltati. Non capiscono un cazzo e pensano di sapere tutto loro. Non sanno che far morire la nostra tradizione significherebbe far morire la città. Che purtroppo è anche la loro. Non sanno un cazzo. Ma qualcuno lo sa. E chi lo sa deve difenderci. Deve difendere te, noi e cosa ci unisce in un modo così unico, così inspiegabile, così incomprensibile per quei quattro disagiati analfabeti (coglioni mi pareva brutto). Deve farlo. Perché quelle cose le sa. Sa che passa tutto ma non passano le passioni. Non passa, non passerà mai il primo amore di ognuno di noi. Non passerai mai tu. Sa che mancheresti troppo a tutti, anche a lui, quella settimana, quel giorno. Non possono farci stare un altro anno lontani. Non possono farlo dopo mesi in cui abbiamo fatto il conto alla rovescia per tornare ad indossarti.

Non possono ora.

Non di nuovo".

Per Efrem Zanchettin

"Il Palio è libertà

il Palio è coinvolgimento

il Palio è sentimento

il Palio è passione

il Palio è amore collettivo

il Palio è Asti e Asti è il suo Palio

e questo nulla potrà mai cancellarlo

nemmeno la pandemia".

Betty Martinelli

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