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Cultura e tempo libero | 03 agosto 2021, 17:00

Inaugurati i nuovi tour dei Sentieri Gastronomici in Val Curone e Val Grue (FOTOGALLERY)

Ideatore del format di successo è l'astigiano Diego Bongiovanni

Inaugurati i nuovi tour dei Sentieri Gastronomici in Val Curone e Val Grue (FOTOGALLERY)

Sabato 24 luglio si è tenuta la conferenza di presentazione dei nuovi tour firmati Sentieri Gastronomici in Val Curone e Val Grue.

La conferenza, moderata dal giornalista del “Il Piccolo” Massimo Brusasco, è stata introdotta dall'astigiano Diego Bongiovanni, ideatore dei Sentieri Gastronomici, a cui sono seguiti gli interventi di Vittoria Poggio (assessore al Turismo della Regione Piemonte), Massimo Berutti (Senatore della Repubblica), Roberto Cava (Presidente consorzio Alexala), Paolo Massobrio (giornalista enogastronomico e fondatore di Golosaria), Mariangiola Giani (produttrice di Salame Nobile del Giarolo PAT), Walter Massa (pioniere e produttore del Colline Tortonesi Timorasso DOC) e Roberto Grattone (produttore di Montebore PAT).

Dopo la presentazione, tenutasi sulla suggestiva piazza Quarto Stato di Volpedo, alla folta presenza di autorità e giornalisti locali e nazionali, il tour inaugurale ha preso il via dal mercato coperto di San Sebastiano Curone, dove si è tenuta la prima degustazione con i prodotti tipici di questa magica terra.

Gli ospiti dei Sentieri Gastronomici presenti hanno potuto gustare un delizioso piatto preparato dai produttori dell’Associazione “Le Strade del Sale” di Volpedo, un riassunto gastronomico di questa terra ricchissima di verdeggiante bellezza e di bontà senza pari e senza tempo, come il Montebore PAT, il Salame Nobile del Giarolo PAT e le dolcissime Pesche di Volpedo, tipicità testimoni di un’agricoltura tenace e un’artigianalità rarissima e preservata con cura dagli abitanti di queste valli.

Dopo un breve tratto in bus, il viaggio dei Sentieri è proseguito tra i suggestivi vigneti di Monleale Alto, dove i produttori della zona, tra i quali il mitico pioniere del Timorasso Walter Massa, hanno dato in degustazione i loro ottimi vini locali, accompagnandoli a prodotti gastronomici come le deliziose Pesche di Volpedo.

Qui, in uno scenario di rara bellezza, è stata protagonista proprio la singolare bontà del Colline Tortonesi Timorasso DOC, un vitigno oggi davvero riscoperto e riportato a buon diritto sotto le luci della ribalta internazionale, esattamente come la terra che lo concepisce, queste colline bellissime e seminascoste da decenni di oblio che oggi risplendono attraverso ogni suo singolo acino dorato.

Altro breve viaggio ed ecco che i meravigliati ospiti dei Sentieri Gastronomici sono approdati a San Sebastiano Curone, patria di molte bontà e inaspettata fucina artistica, in particolare tra Otto e Novecento.

Qui, attorniati dall’incantevole cornice della Piazza del Municipio, gli ospiti sono stati accolti ed elegantemente avvolti dalle facciate degli edifici in stile liberty che la delimitano e dall’insolito verde salvia del suggestivo palazzo del Municipio, decorato in stile squisitamente veneziano, opera artistica e costruttiva del pittore locale Lorenzo Bourges.

Dopo una breve visita alla casa museo del pittore Felice Giani, nato proprio a San Sebastiano Curone alla metà del 1700 e importante esponente del Neoclassicismo internazionale, le cui opere sono esposte nei più importanti musei di tutto il mondo, i palati dei presenti sono stati ancora una volta stupidi da altre degustazioni di eccellenze locali, di cui il protagonista indiscusso è stato in questo caso il “Salame Nobile del Giarolo”, meraviglioso salume tipico cucito a mano e preparato solo con le parti “nobili” dei maiali allevati in queste zone.

Creato con maniacale cura e stagionato in cantine dalle temperatura e umidità costanti, il Salame Nobile del Giarolo, non è solo una specialità culinaria, è un pezzo di cultura di questa terra e, come hanno potuto osservare e degustare in prima persona i presenti, le sue “sale di stagionatura” sono un’attrazione dal fascino senza tempo, vere “cattedrali sotterranee” che ospitano salumi in invecchiamento a volte anche per anni e che, durante la lunga attesa, sprigionano profumi davvero unici.

Dopo San Sebastiano i Sentieri Gastronomici hanno condotto i loro ospiti all’ultima gustosa tappa della giornata: Dernice, piccolo comune dove la celebre Frazione di Montebore dà con orgoglio il nome a uno dei formaggi più tradizionali del nord Italia, il Montebore PAT, prodotto con latte vaccino, ovino e caprino locale e dalla tipica forma di piccola torta a tre piani, un particolare che affonda le radici nella storia e narra della sua leggendaria nascita, secoli fa.

Una breve passeggiata e gli ospiti hanno scoperto cosa significhi vivere un’esperienza dei sensi a 360 gradi: degustare le bontà di un territorio in un luogo altrettanto unico come la torre medievale di Dernice, il tetto della Val Curone, una torre di avvistamento di cui rimane oggi solo una parte, ma quanto basta per poter godere di un panorama che difficilmente i presenti dimenticheranno, ne siamo certi!

Tornati alla partenza, nella deliziosa Volpedo, ancora una sorpresa: una visita guidata alla casa- studio di Giuseppe Pellizza, meglio noto come Pellizza da Volpedo, pittore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento e autore del celebre “Quarto Stato” e infine esplorare la suggestiva pieve romanica di San Pietro, aperta per l’occasione.

 

Redazione

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