La decima edizione de "I segreti delle arti" volge al termine nelle sale di corso Alfieri 375. Inb cui la Fondazione Eugenio Guglielminetti, in stretta sinergia con il Comune di Asti e la Fondazione Asti Musei, si appresta a ospitare gli ultimi due incontri di un ciclo che ha saputo coniugare estetica, filosofia e storia civile.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 10 aprile alle 17. Dopo il riscontro positivo ottenuto lo scorso anno con l'analisi del pensiero kantiano, il professor Ezio Gamba, docente associato di Filosofia Teoretica presso l'Università di Torino, tornerà ad approfondire i legami tra etica e bellezza. L'incontro, dal titolo "Schiller e l’educazione estetica", esplorerà l'eredità intellettuale di Friedrich Schiller. Il celebre drammaturgo e storico tedesco, autore di capolavori come "I Masnadieri" e "Maria Stuarda", è considerato una figura centrale del pensiero romantico. Attraverso i suoi saggi più celebri, il relatore guiderà il pubblico nella comprensione di una visione del mondo dove l'arte diventa lo strumento privilegiato per il perfezionamento morale dell'essere umano.
Il venerdì successivo, 17 aprile, sempre alle 17, il focus si sposterà sulla storia dell'Italia democratica. L'occasione è solenne: l'ottantesimo anniversario del primo esercizio del diritto di voto delle donne e della loro eleggibilità per l'Assemblea Costituente, avvenuto nel 1946. La conversazione, intitolata "Il tributo di Toponomastica femminile alle 21 Madri della Costituzione Italiana", sarà condotta dalla dottoressa Giovanna Cristina Gado.
La relatrice, già segretaria comunale generale e referente dell'associazione Toponomastica femminile, renderà omaggio alle figure femminili che hanno scolpito i principi fondamentali della parità di genere. Sarà un percorso di memoria e riconoscimento verso quelle ventuno donne capaci di segnare una svolta decisiva nel cammino verso l'emancipazione femminile e la giustizia sociale nel nostro Paese.
Entrambi gli eventi sono a ingresso libero e non richiedono prenotazione preventiva, offrendo un'occasione di arricchimento culturale davvero imperdibile. Per ulteriori dettagli è possibile consultare il portale dei musei cittadini o contattare direttamente la Fondazione via mail.














