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Economia e lavoro | 13 settembre 2021, 19:40

Boom dell’export piemontese nel primo semestre del 2021, chiuso a +29,5%

Asti (+43,9%) e Torino (+36,9%) sono le due province che hanno fatto registrare i maggiori incrementi percentuali

Boom dell’export piemontese nel primo semestre del 2021, chiuso a +29,5%

L’analisi del primo semestre del 2021 ha “regalato” buone notizie alle esportazioni piemontesi, che si sono attestate a 24 miliardi di euro, registrando complessivamente un aumento del 29,5% rispetto all’analogo periodo del 2020, momento in cui si erano concentrati gli effetti più restrittivi della pandemia. Il risultato va però ben oltre il rimbalzo dovuto al forte calo registrato nel 2020: anche confrontando il risultato di questi primi sei mesi 2021 con quelli analoghi del 2019 (periodo pre-covid) si evidenzia, infatti, una crescita (+2,0%), sebbene di intensità più ridotta.

A partire dall’ultimo trimestre del 2020 il commercio estero piemontese ha invertito nuovamente la tendenza, tornando a registrare una variazione tendenziale trimestrale con il segno più (+2,0%). La velocità della risalita delle vendite all’estero delle imprese regionali si è attestata al 6,4% nel primo trimestre 2021, gli effetti della ripresa si sono poi manifestati con ancora maggior evidenza nel II trimestre dell’anno, periodo in cui l’incremento ha raggiunto il 61,2%. Lo sviluppo evidenziato sul fronte del commercio estero del Piemonte è risultato più intenso rispetto a quanto avvenuto a livello complessivo nazionale (+24,2%)

“Questo primo semestre del 2021 ha registrato una buona performance del nostro export, che riguarda tutte le province e i settori della nostra regione. Continuiamo a essere la quarta regione italiana esportatrice e registriamo trend di crescita superiori al dato nazionale. Ora dobbiamo continuare a puntare su politiche per l’internazionalizzazioni efficaci e di vero supporto per i nostri imprenditori. Solo così permetteremo ai nostri prodotti di qualità e alle nostre merci di farsi conoscere nel mondo” commenta Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte.

PIEMONTE QUARTA 'FORZA' ESPORTATRICE A LIVELLO NAZIONALE

Il Piemonte si è confermato, la quarta regione esportatrice, con una quota del 9,6% delle esportazioni complessive nazionali (incidenza superiore rispetto a quella del 9,3% del I semestre 2020, ma ancora inferiore rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del 2019, quando raggiungeva il 10,0%). La crescita delle vendite oltre confine evidenziata nel I semestre del 2021 ha riguardato tutti i principali settori.

I mezzi di trasporto hanno segnato l’incremento più intenso rispetto all’analogo periodo del 2020 (+55,3%), frutto di una crescita decisamente elevata dell’export di autoveicoli e di un incremento sostenuto di quello della componentistica autoveicolare. Tra gli altri mezzi di trasporto una performance positiva ha contraddistinto il ferrotranviario e la nautica, mentre ancora in negativo è risultato il dato dell’aerospazio.

Nonostante il sostenuto recupero, l’export complessivo dei mezzi di trasporto del I semestre 2021 mostra ancora una flessione del 2,1% rispetto al I semestre 2019. La meccanica, primo settore per l’export piemontese, mette a segno un +30,0% sul I semestre 2020 e un +0,7% sull’analogo periodo del 2019. In crescita a doppia cifra anche il comparto alimentare (+15,1% sul I semestre 2020 e +12,8% sul I semestre 2019), così come quello della gomma plastica (+23,7%).

Le industrie dei metalli recuperano il terreno perso, segnando un +46,1% sul periodo gennaio-giugno 2020 e un +7,5% sul I semestre 2019. In ripresa anche la chimica (+19,2% sul I semestre 2020) e il tessile (+9,7%). Quest’ultimo comparto, nonostante il recupero evidenziato in questa prima parte del 2021, mostra ancora un forte calo nei confronti del periodo pre-covid (-21,1% sul I semestre 2019)

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, nel I semestre 2021 il bacino dell’Ue-27 ha attratto il 56,7% dell’export regionale, il 43,3% si è diretto verso i mercati Extra Ue-27 (Gran Bretagna compresa)

INCREMENTI NELL'EXPORT UE E EXTRA UE

Complessivamente le esportazioni verso i mercati comunitari sono cresciute del 30% rispetto al I semestre del 2020 e del 2% rispetto all’analogo periodo del 2019. La Francia, primo partner commerciale della regione, ha incrementato l’acquisto di merci piemontesi del 28,2%, la Germania del 27,9%. Un aumento ancora più marcato ha riguardato le vendite verso il mercato spagnolo (+32,4%) e quello polacco (+37,7%). Di nota la performance delle vendite verso l’Irlanda che portano questo Paese ad assumere la decima posizione tra i partner comunitari del Piemonte.

L’incremento delle esportazioni verso i mercati extra Ue 27 è stato del 28,8% rispetto al periodo gennaio-giugno 2020, mentre si è ancora registrata una flessione, sebbene non elevata, nei confronti dell’analogo periodo del 2019 (-1,1%). Le vendite dirette verso gli USA sono aumentate del 26,8%, quelle verso il Regno Unito del 22,0%, risultando tuttavia ancora in flessione del 11,2% sul periodo gennaio-giugno 2019. Anche per la Svizzera la crescita è stata a doppia cifra (+14,7%), ma non sufficiente a riportare il valore delle vendite al periodo pre-covid. Tra gli altri Paesi Extra Ue da evidenziare gli incrementi sostenuti verso Cina (+48,5%), Turchia (+37,4%), Brasile (+102,1%) e Russia (+42,1%)

ASTIGIANO E TORINESE IN FORTE RIPRESA

A livello territoriale si registrano risultati positivi per tutte le realtà provinciali. Asti (+43,9%) e Torino (+36,9%) segnano gli incrementi più elevati, seguite da Alessandria (+26,6%) e Cuneo (+26,2%). Verbania (+25,7%) si attesta su un dato in linea con quello regionale, mentre al di sotto della media piemontese le crescite delle vendite oltre confine delle aziende di Vercelli (+19,6%), Novara (+17,0%) e Biella (+9,4%)

Redazione

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