/ Cronaca

Cronaca | 04 ottobre 2021, 20:00

"La sua sarebbe stata una grande storia di integrazione e affetto". Un insegnante ricorda Mohamed: "Amava i libri e disegnava benissimo"

La tragedia ieri in un alloggio di via Zangrandi. Il padre era tornato qualche giorno dalla moglie in Senegal ma il ragazzo non voleva perdere l'amata scuola. È morto soffocato nel suo divano

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Voleva capire, studiare, conoscere il mondo e i supereroi erano i suoi professori.

Studioso e abile disegnatore, Mohamed Mbow, in assenza del papà che era tornato in Senegal per un mesetto, non aveva voluto andare da parenti a Torino per continuare a frequentare la sua amata scuola, così era rimasto a casa, in via Zangrandi e amici e parenti lo aiutavano.

"Sarebbe diventato un uomo perbene"

La tragedia del ragazzo tredicenne morto ieri, soffocato dal divano a scomparsa che si è richiuso su di lui, con il passare delle ore, aggiunge particolari ad una storia, certo non facile, ma che avrebbe raccontato di lui la storia di un uomo perbene e onesto.

E invece in un’uggiosa domenica di ottobre la parola fine è stata messa da un tragico orribile incidente domestico senza colpevoli, senza indagati ma che lascia addolorati i suoi parenti, vicini, insegnanti e compagni della II A della media Goltieri.

"Era un gioiello. A scuola era felice"

“Era venuto su un anno e mezzo fa – racconta un suo insegnante – ed era un vero gioiello con una gran voglia di imparare. Tutti gli volevano bene, disegnava benissimo e gli insegnanti erano i suoi supereroi. Quando suo padre è tornato per un mesetto in Senegal, voleva lasciarlo a Torino, ma l’eventualità di lasciare questa scuola non è piaciuto a Mohamed che ha preferito rimanere ad Asti. La scuola era il posto dove stava meglio ed era felice”.

Il padre infatti, operaio in una fabbrica dell’Astigiano aveva voluto raggiungere la moglie e altri figli, rimasti in Senegal, ma sarebbe tornato presto dal suo ragazzo che prometteva così bene e lo aspettava nell’alloggio di via Zangrandi dove veniva accudito da cugini più grandi.

Non era rientrato perché non poteva fare il tampone

La classe di Mohamed era una di quelle finite in quarantena per il Covid e, mentre i suoi compagni erano tornati in questi giorni in classe, lui non aveva potuto fare il tampone.

“Nessuno merita una fine del genere, men che meno un bambino così. Era sempre curato e a posto ed era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. La sua sarebbe stata una bella storia di gratitudine, integrazione, cultura e affetto.. E invece…”, ricorda sconsolato l’insegnante”.

E ora torna in Senegal

Mohamed tornerà presto in Senegal, dalla sua famiglia che sognava per lui un grande futuro. La Procura di Asti ha confermato la fatalità dell’incidente domestico rilasciando il nullaosta per il funerale. Il sostituto procuratore Davide Greco ha chiuso il fascicolo. Di prassi è stata fatta segnalazione al tribunale dei minori di Torino, ma non si configura l’abbandono di minore. Solo una grande tristezza e un dolore immenso.

Betty Martinelli

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium