Momenti di tensione questa mattina ad Asti, dove un banchetto informativo a sostegno del Sì al referendum costituzionale sulla giustizia è stato oggetto di contestazioni e intimidazioni. L’iniziativa, regolarmente autorizzata, si stava svolgendo nel centro cittadino quando un gruppo di persone si è avvicinato ai volontari con atteggiamenti giudicati aggressivi.
Secondo quanto dichiarato da Marcello Coppo, deputato e coordinatore comunale, presente sul posto, non si è trattato di semplice dissenso politico. "Quello che è accaduto non è stato confronto democratico – ha affermato – ma un tentativo di intimidazione per impedire un’attività legittima e costituzionalmente garantita".
L’episodio si sarebbe verificato intorno alle 11: insulti, pressioni sui volontari e tentativi di ostacolare il dialogo con i cittadini avrebbero reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono giunte pattuglie della Polizia di Stato e della Polizia Municipale, che hanno ristabilito la calma e consentito il proseguimento dell’iniziativa in condizioni di sicurezza.
A condannare l’accaduto anche Luigi Giacomini, assessore e presidente provinciale di Fratelli d’Italia ad Asti, anch’egli presente al banchetto. "Le piazze sono di tutti – ha dichiarato – non di chi urla più forte. A chi pensa di decidere con l’aggressività chi ha diritto di parola rispondiamo che non ci faremo intimidire".
Giacomini ha parlato di un "segnale preoccupante del clima politico", sottolineando la gravità del fatto: "È inaccettabile che nel 2026, in Italia, si tenti di impedire con insulti e pressioni lo svolgimento di un banchetto referendario autorizzato".
Sulla stessa linea Coppo, che ha auspicato una presa di posizione chiara: "Mi aspetto una condanna netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche. La democrazia si difende garantendo il diritto di esprimersi, non cercando di zittire chi ha idee diverse".
Tra i firmatari anche il consigliere regionale Sergio Ebarnabo.














