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Cronaca | 05 ottobre 2021, 12:20

Pesanti capi d’accusa a carico del gioielliere che uccise due rapinatori a Grinzane Cavour

Dovrà rispondere di omicidio doloso plurimo, tentato omicidio e porto illegale di arma comune da sparo. Per la Procura agì “Con la volontà di cagionarne la morte, eccedendo in tal modo volontariamente i limiti della legittima difesa patrimoniale”

I rilievi dei carabinieri subito dopo la rapina. Sotto il telo, il corpo senza vita di uno dei rapinatori

I rilievi dei carabinieri subito dopo la rapina. Sotto il telo, il corpo senza vita di uno dei rapinatori

Quest’oggi è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Asti l’avviso di conclusione delle indagini preliminari inerenti la tragica rapina perpetrata il 28 aprile scorso a danno della gioielleria Roggero di Grinzane Cavour (CN) che si concluse con la morte di due rapinatori e il ferimento di un terzo soggetto.

L’indagine della Procura, svolta avvalendosi del Comando Compagnia Carabinieri di Alba e dei consulenti medico-legale e balistico, ha interessato il rapinatore sopravvissuto, Alessandro Modica, e del gioielliere Mario Roggero.

Il primo, reo confesso e attualmente in custodia cautelare in carcere, è accusato di rapina pluriaggravata. Mentre il gioielliere deve rispondere di omicidio doloso plurimo, tentato omicidio e porto illegale di arma comune da sparo.

LA PROCURA: "AGI' CON LA VOLONTA' DI CAGIONARE MORTE"

Infatti – nell’ambito delle indagini effettuate, con particolare riguardo alle consulenze tecniche compiute nel contraddittorio tra le parti – è stato appurato che il gioielliere ha inseguito i tre rapinatori all’esterno del negozio, scaricando contro di loro, disarmati, un intero caricatore.

Con la volontà di cagionarne la morte, eccedendo in tal modo volontariamente i limiti della legittima difesa patrimoniale”, si sottolinea in una nota stampa a firma del procuratore Vincenzo Paone.

E’ altresì emerso che il gioielliere non aveva porto d’armi e pertanto l’aver portato l’arma, legittimamente detenuta nella gioielleria, all’esterno ha comportato anche l’accusa di porto abusivo di armi.

Infine la procura ha chiesto l’archiviazione della posizione di Giuseppe Modica, padre del rapinatore sopravvissuto chiamato a rispondere di favoreggiamento personale, non essendo stato accertato che abbia favorito la fuga del figlio dopo la rapina.

Redazione

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