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Cronaca | 12 ottobre 2021, 09:06

Reddito di cittadinanza: i Carabinieri di Asti scovano 22 'furbetti' per almeno 150mila euro

Si tratta di 14 italiani, 1 comunitario e 7 extracomunitari in tutto il territorio provinciale. Da Bubbio il primo caso di falsa residenza

Reddito di cittadinanza: i Carabinieri di Asti scovano 22 'furbetti' per almeno 150mila euro

Un beneficio economico erogato dall'Inps a sostegno di cittadini bisognosi, in base a diversi parametri. Ma in tanti hanno scoperto il modo di aggirare l'ostacolo e percepire il Reddito di cittadinanza pur non avendone alcun diritto.

I Carabinieri con il Nucleo Ispettorato del Lavoro, tra febbraio e settembre 2021, hanno scoperto 22 persone nell'Astigiano che, pur non essendo in possesso dei requisiti, avevano accesso al beneficio, producendo all’ente erogatore, false attestazioni.

Un danno stimato di almeno, per il momento, di 150mila euro, arginato con il sequestro delle carte sulle quali viene caricato l'importo.

Sono state attivate inoltre con l'Inps le procedure per la sospensione e la revoca del reddito.

Anomalie anche tra chi aveva misure restrittive

I controlli quotidiani e costanti condotti dai militari, su tutto il territorio, dei soggetti destinatari di misure cautelari o sottoposti a misure alternative alla detenzione, e pertanto esclusi dal beneficio, hanno subito evidenziato le anomalie connesse a chi, colpito da tali provvedimenti, aveva omesso di comunicarli all’ente erogatore.

Anche richiedenti asilo che hanno dichiarato una residenza in Italia da più di dieci anni

L’attenta analisi degli elenchi dei cittadini extracomunitari richiedenti asilo, sia in entrata che in uscita dai programmi di accoglienza dei CAS della Provincia, ha permesso inoltre di accertare come alcuni di questi avevano falsamente dichiarato residenza in Italia da oltre dieci anni anche se di fatto vi erano giunti da meno di 4 anni.

A far scoprire questi illeciti soprattutto la profonda conoscenza del territorio e i suoi disagi e la vicinanza dei carabinieri alle diverse situazioni.

Tra loro c'era chi possedeva 23 auto

Uno dei 'furbetti' che percepiva il beneficio era intestatario di ben 23 autovetture. Ma tra loro anche persone che si sono ben guardati dal dichiarare la disponibilità di auto e moto di grossa cilindrata.

"Altro espediente molto diffuso - spiegano i carabinieri - è quello dei componenti lo stesso nucleo familiare che, seppur dimoranti presso la stessa abitazione, hanno falsamente dichiarato residenze diverse, talvolta fissandole in ruderi e cascinali fatiscenti e abbandonati e quindi non realmente abitati".

L’emersione di questo stratagemma, accertata inizialmente nel Comune di Bubbio, ha fornito a comando locale la possibilità di delineare e successivamente condividere a tutti i Comandi Arma, le strategie di aggressione al fenomeno utili ad avere un filo conduttore unitario ed attuale a livello provinciale di tutte le fattispecie che di volta in volta si configuravano.

Falsare il reddito lo stratagemma più diffuso

Tra le modalità più diffuse, per non perdere il diritto al beneficio, restano comunque gli espedienti legati alle omesse comunicazioni delle variazioni reddituali all’interno degli stessi nuclei familiari.

Betty Martinelli

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