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Politica | 18 novembre 2021, 14:24

A vaglio della Regione le prospettive su agricoltura, commercio, turismo e attività produttive

I rispettivi assessori competenti per settore hanno illustrato i contenuti del Documento di economia e finanza 2022-2024

Il palazzo della Regione Piemonte

Il palazzo della Regione Piemonte

Fino al 2024 le risorse per l’agricoltura si attestano intorno ai 145 milioni di euro l’anno, con particolare attenzione all’innovazione (10%), alla formazione degli oltre 36mila operatori e al sostegno dei giovani agricoltori. È quanto ha annunciato l’assessore Marco Protopapa in Terza commissione (presidente Claudio Leone) che si è riunita per l’espressione del parere consultivo sul Documento di economia e finanza 2022-2024 (Defr).

Tra gli obiettivi da raggiungere nel periodo 2014-2022 figurano anche il miglioramento economico e ambientale; la trasformazione e commercializzazione dei prodotti; lo sviluppo, ammodernamento e adeguamento in agricoltura e silvicoltura; il sostegno all’agroambiente e all’agricoltura biologica.

Alla luce della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la Regione Piemonte dovrà gestire sempre più in modo sostenibile anche l’agricoltura, uno dei comparti più importanti per l’intera economia piemontese.

Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) - come è stato spiegato dall’assessore - sostiene la politica europea in materia di sviluppo rurale. Nel periodo 2014-2020, il Fondo si concentra su tre obiettivi principali: migliorare la competitività del settore agricolo; garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali e promuovere azioni per il clima; raggiungere uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e delle comunità rurali, compresa la creazione e il mantenimento di posti di lavoro.

Sono intervenuti per delucidazioni e considerazioni: Maurizio Marello (Pd), che si è soffermato sui danni da eventi climatici e sul lavoro per evitare forme di sfruttamento e incidenti); Valter Marin (Lega), che ha posto l’accento sull’urgenza di accelerare il contenimento dei cinghiali e sugli invasi ad uso agricolo; Sean Sacco (M5s), anche lui sensibile agli interventi sulla parte assicurativa, per poi fare accenno alla tutela del reddito dell’azienda agricola; Paolo Demarchi (Lega), che ha chiesto una revisione del regolamento per lo spandimento dei liquami zootecnici degli impianti a biomassa, per poi fare alcune puntualizzazioni sul settore dell’allevamento e sulle quote latte; Leone, che ha ribadito pieno sostegno all’azione della Giunta anche in materia venatoria soprattutto in riferimento all’abbattimento dei cinghiali.

Commercio e turismo

È in dirittura di arrivo il Piano strategico del turismo piemontese: è quanto annunciato in commissione dall’assessore Vittoria Poggio, durante l’illustrazione del Defr. La pandemia ha inevitabilmente posto in sofferenza la filiera turistica regionale, nonostante questo è stato proprio il turismo, sempre internazionale, uno dei motori della ripartenza. Poggio ha sottolineato che nel 2021 nel comparto turistico sono stati stanziati 9 milioni di euro, aprendo così una nuova fase di programmazione con obiettivi specifici, coinvolgendo le linee di indirizzo europee e nazionali.

Al centro dell’azione c’è l’ecosistema turistico, ovvero un’offerta all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione, utilizzando il digitale e la tradizione verde con una rilevanza crescente tra l’azione delle istituzioni pubbliche e dei privati, la partecipazione a eventi specifici di livello internazionale per un’efficace vetrina del Piemonte in accordo con gli enti locali.

Nella programmazione 2022-2024 per quanto riguarda il commercio, è in programma la semplificazione della legge 28/1999, soprattutto per favorire l’accesso al credito. Nell’ottica di sostenere la progettualità del settore, si ricerca l’equilibrio tra commercio in sede fissa e su area pubblica, ma anche la riqualificazione dei centri urbani attraverso gli esercizi di vicinato e l’istituzione dei distretti urbani e diffusi. Per il 2021 sono a disposizione circa 3 milioni di euro.

Nel suo intervento Sarah Disabato (M5s) si è soffermata sulle varie modalità di rilanciare l’offerta turistica e commerciale nella nostra regione.

Attività produttive

Parlando di artigianalità e manifattura, l’assessore Andrea Tronzano, ha spiegato che si punterà sulle eccellenze. “Dobbiamo far conoscere queste aziende nel mondo per aumentare l’esportazione dei nostri prodotti” ha sottolineato.

Gli obiettivi vanno dalla gestione finanziaria alla sostenibilità ambientale, fino al legame con il territorio e alla capacità di presentarsi al pubblico. Tronzano ha insistito anche sull’importanza di gestire il nodo del passaggio generazionale, spesso tasto dolente in un periodo in cui il ricambio spesso si inceppa, mettendo a rischio la sopravvivenza delle aziende stesse. "L'artigianato deve tornare a essere anche per le famiglie un'ipotesi di lavoro, vero e retribuito correttamente " ha aggiunto.

È intervenuto per spiegazioni Raffaele Gallo (Pd).

Comunicato stampa

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