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Economia e lavoro | 23 novembre 2021, 20:05

La produzione manifatturiera astigiana 'fa meglio' del resto del Piemonte

Lo si evince dall'analisi congiunturale relativa il primo trimestre 2021, che vede nell'Astigiano un incremento del 5,3% contro il 4,1% regionale

Immagine generica di operai al lavoro in una fabbrica

I dati della 200ª “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera” 1 relativi al terzo trimestre dell’anno, realizzata da Unioncamere Piemonte in collaborazione con gli Uffici studi delle Camere di commercio, si confermano positivi per la provincia di Asti, con un incremento della produzione manifatturiera del 5,3%.

Il risultato, su cui ha inciso anche la pausa per le ferie estive, è più contenuto rispetto al trimestre precedente, ma si mantiene al di sopra della media regionale che si attesta al 4,1%, e superiore ai livelli pre-pandemia.

Analizzando i dati sotto il profilo della classe dimensionale delle imprese intervistate, la crescita più consistente si riscontra nelle aziende di medie dimensioni (50-249 addetti) che registrano un incremento produttivo del 12%, mentre risulta più contenuta per le piccole imprese da 10 a 49 addetti (+3,6%) e per le micro imprese da zero a 9 addetti (+4,9%). Nelle grandi imprese, da 250 addetti in su, il trend è lievemente al di sotto di quello registrato nel 3° trimestre 2020 (-1,2%).

Esaminando l’andamento per settore di attività vengono confermate buone performance per i comparti chimica-gomma-plastica (+14%) e metalmeccanico (+8,7%). Più moderata la crescita per il settore agroalimentare che registra un aumento del 3,3%, rapporto che sale al 5,4% se prendiamo come riferimento la sola produzione di vini e distillati. Gli altri settori di attività (vetrario e materiali da costruzione, legno e mobili, carta e tessile abbigliamento) registrano una crescita media del 2,5% Evidenziano una buona dinamica anche gli altri indicatori.

Il fatturato totale registra un aumento del 9,1% rispetto III trimestre 2020, la percentuale sale al 13,8% se si prende come riferimento il fatturato estero. Sul fronte degli ordinativi, la crescita del mercato interno si attesta mediamente al +5,9%, rapporto che supera il 15% per il settore metalmeccanico.

Gli ordinativi esteri crescono in media del 12,7% e i settori che hanno evidenziato un maggiore incremento delle vendite oltre confine sono il comparto metalmeccanico (+23,1%) e le industrie della chimica, gomma, plastica (+15,7%). Il grado di utilizzo degli impianti si attesta al 67,6%, lievemente al di sotto del trimestre precedente, ma superiore di 7 punti percentuale rispetto all’analogo trimestre 2020 e in linea con la media regionale (67,1%).

L’occupazione si mantiene stazionaria, con un lieve calo nell’ambito dei settori metalmeccanico e della chimica, gomma, plastica, compensato dall’incremento registrato dall’industria vinicola, collegato anche a fattori stagionali.

“I dati congiunturali del 3° trimestre confermano la capacità di recupero del sistema imprenditoriale dopo l’emergenza pandemica – commenta Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti Le imprese di piccole e medie dimensioni, cuore pulsante della nostra economia locale, stanno reagendo meglio delle altre, anche grazie ai buoni risultati conseguiti sui mercati esteri. E’ quindi necessario spingere sui processi di digitalizzazione e internazionalizzazione ormai imprescindibili per uno sviluppo strutturato e al passo con i tempi della nostra economia”

Comunicato stampa

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