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Cultura e tempo libero | 29 novembre 2021, 12:42

Oltre 1.300 visitatori in una settimana per la mostra “I Macchiaioli”

L’esposizione, ospitata presso Palazzo Mazzetti fino al primo maggio 2022, è stata apprezzata anche dal professor Sgarbi

Vittorio Sgarbi in visita alla mostra "I Macchiaioli"

L'On. Sgarbi con il presidente Sacco e il vicepresidente della Regione Fabio Carosso

Ad una settimana dall’inaugurazione, avvenuta il 19 novembre, la mostra “I Macchiaioli – L’avventura dell’Arte Moderna” ha già visto affluire a Palazzo Mazzetti oltre 1.300 visitatori provenienti dal Piemonte (Asti e Torino in particolare con prenotazioni di gruppi e scolaresche), dalla Liguria e dalla Lombardia con particolare attenzione alla provincia di Milano.

Il personale addetto all'accoglienza, al desk di ingresso e visite ha raccolto numerosi commenti positivi e di apprezzamento per la mostra, che vede esposte ottanta opere, quasi tutte inedite al pubblico poiché provenienti da collezioni private in Italia e dall'estero. Numerose anche le telefonate ricevute di persone per informazioni necessarie a programmare una prossima visita.

Tra i visitatori, sabato pomeriggio ve ne è stato uno davvero illustre: il critico d’arte e deputato Vittorio Sgarbi, amico di Asti, in città per uno degli appuntamenti del FestivaLieve. A Sgarbi, che ha dimostrato di apprezzare molto l’iniziativa della Fondazione volta a valorizzare le opere dei Macchiaioli, è stato donata una copia del catalogo.

“Passata questa prima settimana positiva - afferma Mario Sacco, presidente della Fondazione Asti Musei - si guarda all'immediato al periodo natalizio, ma anche al gennaio al dopo feste periodo per il quale sono già pervenute prenotazioni online, che fanno ben sperare.

“Dai commenti del dopo visita – prosegue il presidente - le opere sono gradite dal pubblico, dai giovani e piacciono sia per le ‘lame’ di colori, i giochi di luci ed ombre, i paesaggi e i personaggi descritti; sia per la capacità degli autori delle tele ad interpretare in modo originale e innovativo il periodo ottocentesco e i temi risorgimentali vicini al nostro Piemonte. Oltre al periodo storico piace come vengono affrontati i temi della società dell'epoca, il fare e la vita quotidiana descritta in maniera intima e semplice. Una mostra che piace anche più di altre esposizioni aperte in questo periodo in altre città”.

Ricordiamo che la mostra rimarrà aperta fino al 1° maggio 2022 a Palazzo Mazzetti (corso Alfieri Asti) con il seguente orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 19; chiusa il lunedì (la biglietteria chiude un'ora prima). Per maggiori info: www.museidiasti.com

Redazione

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