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Economia e lavoro | 04 dicembre 2021, 19:45

La rabbia degli ambulanti: “In piazza Catena il Natale non esiste”

"Sono tre le principali problematiche - spiegano i commercianti - ma le varie Amministrazioni succedutesi negli anni non hanno mai fatto nulla per noi"

Mercato alimentare di piazza Catena, ad Asti

“Quando ho iniziato a lavorare, qui c’erano un centinaio di banchi. Oggi, tolto il sabato quando si arriva a una ventina, possiamo contarli sulle dita delle mani: siamo tra i 3 e i 6. E la cosa più desolante è che nessuno faccia nulla per cambiare questa situazione”.

Dalle parole di Vittorina Mirigliani si comprende pienamente il senso di sconforto che attanaglia i commercianti, tutti anche produttori, che vivono quotidianamente la realtà del mercato di piazza Catena.

Ancora la signora Mirigliani: “I posti segnati sono 40, ma una parte degli ambulanti prova, fa dei mercati troppo deludenti e decide di non fermarsi. Sono anni che chiediamo, vanamente, di venire valorizzati, sia dal punto di vista estetico perché anche l’occhio vuole la sua parte, e sia pubblicitario. Invece ci fanno firmare lettere, autorizzazioni, documenti vari ma poi basta… non cambia mai nulla. Non vediamo mai nessuno che si attiva realmente per far cambiare le cose”.

E’ così da anni rincara la dose Monica Brignolo, che con la Mirigliani è una sorta di ‘portavoce’ delle istanze degli ambulanti –, indipendentemente dalle varie Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo. Siamo totalmente dimenticati: ci dicono che guarderanno, che si occuperanno dei nostri problemi… ma non succede mai niente”.

“Sono anni – prosegue la commerciante – che chiediamo di poter allargare il banco, perché è davvero vergognoso dover lavorare ed esporre la merce su uno spazio così piccolo quando la piazza è mezza vuota, ma non ci è mai stato concesso”.

LE TRE PROBLEMATICHE DENUNCIATE DAI COMMERCIANTI

Sono sostanzialmente tre le problematiche denunciate dai commercianti, ovvero la già citata assenza di valorizzazione, la mancata risposta alle richieste di ampliamento degli spazi espositivi e la carenza di parcheggi.

“Quelli che ci sono – argomenta la Brignolo – sono in zona di corona, quindi secondo noi troppo cari per chi necessita di venire a fare la spesa. E da quando ha aperto il Mercatino di Natale le cose vanno anche peggio, perché piazza Roma è occupata e quindi ci sono ancora meno parcheggi di prima. Quindi i clienti arrivano, provano a fare un paio di giri e poi se ne vanno sconfortati”.

“Io a volte ho l’impressione – ha aggiunto amaramente – che in realtà facciano di tutto per farci stancare affinché ci si decida ad andarcene… così da avere tutta la piazza da adibire a parcheggio”

INCASSI DIMEZZATI DA QUANDO HA APERTO IL MAGICO PAESE DI NATALE

“Noi amiamo il periodo delle Feste precisano le due commercianti – e siamo ben felici che la città ospiti manifestazioni come il Magico Paese di Natale, ma vorremmo essere maggiormente coinvolti. Tenga conto che da quando ha aperto il Mercatino i nostri incassi si sono praticamente dimezzati e comunque, al netto di questo, in generale qui il Natale non esiste. Sono anni e anni che investono su altre zone, le valorizzano, mentre qui non vengono neppure messe delle luminarie”.

In conclusione va segnalato, per dovere di cronaca, che il Consigliere comunale Giorgio Spata (M5S), che nei giorni scorsi li ha incontrati, ha preannunciato l’intenzione di presentare un’interpellanza a riguardo delle problematiche esposte dai commercianti della zona.

Gabriele Massaro

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