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Politica | 04 gennaio 2022, 07:18

Fondi Pnrr, ad Asti 10 milioni per 4 progetti ma la minoranza chiede conto della programmazione

"Meno male che il Pnrr c'è, perché è lo Stato a guidare le decisioni della nostra Amministrazione, che si limita a riadattare progetti, scegliere le scuole, tralasciarne altre"

Fondi Pnrr, ad Asti 10 milioni per 4 progetti ma la minoranza chiede conto della programmazione

I consiglieri comunali di minoranza Angela Quaglia, Mario Malandrone, Maria Ferlisi, Luciano Sutera, Giuseppe Dolce, Mauro Bosia, Michele Anselmo, Massimo Cerruti Giorgio Spata, Davide Giargia, Martina Veneto, dopo aver appreso dai giornali i fondi erogati ad Asti (circa 10 milioni), dal Pnrr, intervengono sulle scelte.

Il finanziamento sarà destinato:

- alla scuola dell’Infanzia Santa Caterina (piazza Santa Caterina) per lavoro di adeguamento sismico, riqualificazione energetica, abbattimento barriere architettoniche e messa in sicurezza edificio €1.329.740,84.

- scuola Secondaria 1° grado ex Martiri della Libertà: lavori di adeguamento sismico, riqualificazione energetica, abbattimento barriere architettoniche e messa in sicurezza edificio € 6.496.345

– scuola Lajolo frazione San Carlo: lavori di ristrutturazione edilizia con adeguamento normativo degli spazi, riqualificazione energetica, abbattimento barriere architettoniche e messa in sicurezza edificio €1.440.000.00

– alloggi: manutenzione straordinaria di alloggi di proprietà comunale € 733.900

I consiglieri che lamentano di aver saputo della destinazione dai giornali e non "nelle sedi deputate", scrivono: "Nella recente commissione Lavori Pubblici del 28 dicembre, ci fu detto che per la scuola Secondaria di 1° grado ex Martiri della Libertà e la scuola dell’Infanzia Santa Caterina (per le quali era prevista la sostituzione dell'edificio con nuovo edificio), non esisteva la possibilità di finanziamento, considerato che sul bando PNRR dell'edilizia scolastica si sarebbe data la precedenza (a livello nazionale) alle scuole del Sud (40% del finanziamento totale) e che, del restante 60% il 30% sarebbe stato destinato a edifici scolastici di Comuni in zona sismica".

"Per tali ragioni - continuano - il sindaco e l'assessore avevano dichiarato in Commissione che non sarebbe stata presentata alcuna richiesta di finanziamento su questo bando. Premesso che abbiamo sempre dubitato dell'esigenza di demolire per ricostruire, oggi magicamente compare, sui giornali, la notizia per cui tali scuole si possono recuperare in quanto arrivano finanziamenti in tale senso".

In commissione e in consiglio comunale i consiglieri avevano ribadito che sia la Martiri che la Santa Caterina avrebbero avuto bisogno di ristrutturazioni ma che "la demolizione e ricostruzione potevano valere, al più, per altri edifici scolastici in condizioni molto peggiori. La risposta era stata che il progettista aveva certificato che non si sarebbe potuto ristrutturare ma soltanto abbattere e ricostruire. Oggi, invece, pare che la ristrutturazione sia diventata possibile.

I consiglieri chiedono cosa sia cambiato dal 28 dicembre e se il progettista abbia cambiato opinione. 

"Questo - scrivono - a dimostrazione che l'Amministrazione Comunale sta agendo non su una chiara e trasparente pianificazione degli interventi ma dirotta le scelte a seconda dei finanziamenti che arrivano. Verrebbe da dire, meno male che il PNRR c'è, perché è lo Stato a guidare le decisioni della nostra Amministrazione, che si limita a riadattare progetti, scegliere le scuole, tralasciarne altre. Mai si era vista tanta generosità da parte dello Stato in merito agli interventi su edifici pubblici".

I firmatari della nota si dichiarano sconcertati da questo modo di procedere, "di dire tutto e il contrario di tutto nel giro di pochi giorni".

E si riferiscono anche al progetto Pinqua, che "pare caduto nel dimenticatoio, ma che è valso prime pagine di giornali. Riteniamo si debba convocare la commissione lavori pubblici, l’abbiamo già chiesta per la questione Lina Borgo e riteniamo di poterla convocare essendo decaduto il Presidente di tale commissione, ora assessore, Piero Ferrero", anche se rimarcano che l'assessore non si sia ancora dimesso da consigliere.

"Non ci è chiara  - concludono - la programmazione rispetto ai fondi del PNRR e sui bandi triennali dell’edilizia scolastica. Ci chiediamo perché se i fondi sono arrivati su tale filone, altre scuole non siano state prese in considerazione. Tali decisioni devono essere prese in Commissione insieme a tutti i consiglieri che ne fanno parte. Per cui chiediamo la convocazione della commissione Lavori Pubblici per: 1. Stato dell'arte rispetto alla Lina Borgo 2. Fondi PNRR e programmazione 3. Progetto Pinqua 4. Stato delle scuole e richieste fatte in merito alla situazione degli edifici in capo al Comune : Asili, Scuole dell'infanzia, Primarie, Secondarie di I grado e CPIA"

Redazione

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