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Agricoltura | 13 gennaio 2022, 14:44

L'aumento dei prezzi allarma il comparto agricolo

Le preoccupazioni sono state espresse alla Regione dai referenti delle associazioni agricole piemontesi

Un banco dell'ortofrutta al mercato di Asti (Ph. Efrem Zanchettin - Merfephoto)

I membri della Terza commissione regionale, presieduta da Claudio Leone, hanno appreso direttamente dalle voci dei rappresentanti delle principali associazioni agricole la situazione venutasi a creare a seguito dell’incremento dei prezzi dell’energia e delle materie prime.

“Gli agricoltori subiscono l’aumento dei prezzi: oggi preoccupano soprattutto quelli energetici – ha sostenuto Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte –. Per quanto riguarda le nocciole soffriamo l’impatto della Turchia, dove non vengono rispettati i diritti dei raccoglitori, mentre l’Asti Spumante patisce soprattutto la concorrenza sleale in loco, visto che ci sono aziende che importano mosti da altre regioni e anche dall’estero, poi li spumantizzano in Piemonte. Serve poi un Servizio fitosanitario sempre più forte”.

Per il vicepresidente di Confagricoltura Piemonte Paolo Bertolotto, ci vuole sempre più sensibilità nel favorire aggregazione, promozione e innovazione tecnologica. Ci vuole una seria politica rivolta ai fondi assicurativi e le Enoteche regionali devono essere maggiormente valorizzate.

“L’ortofrutta è a un bivio e necessita di una specifica politica regionale. Il fallimento del Gruppo T18 dimostra che c’è una forte evoluzione” ha sottolineato Gino Anchisi, presidente dell'Associazione produttori di asparagi di Santena e delle terre del Pianalto.

Per la Fondazione Agrion – nata per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese – è importante interpretare i bisogni delle diverse filiere produttive e fare ricerca al loro servizio. Sì alla lotta ai cambiamenti climatici e alla riduzione dei pesticidi. Anche per l’Accademia di Agricoltura di Torino, intervenuta con Enrico Gennaro e Silvana Nicola, si deve continuare a puntare sulla ricerca.

Gabriele Carenini, presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori (Cia) ha auspicato che “La stesura del nuovo Piano di sviluppo rurale (Psr) e dei nuovi obiettivi della Politica agricola comune (Pac) dovrà coinvolgere tutto il settore, in quanto trattasi di strumenti vitali per la nostra agricoltura”. E ha poi posto l’attenzione sull’utilizzo dell’acqua per le irrigazioni.

Sono intervenuti nell’ordine, per delucidazioni e approfondimenti i consiglieri Gianluca Gavazza (Lega), CanalisAlberto Avetta (Pd), Matteo Gagliasso (Lega) e Paolo Demarchi (Lega).

Redazione

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