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Cronaca | 11 maggio 2022, 11:20

Replica dei legali della famiglia Ceste sul "caso" IMU arretrata per la villetta di Costigliole

A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Cavallero, riceviamo e pubblichiamo la replica dei legali della famiglia Ceste-Reggio

Foto d'archivio di Franco Ceste e Lucia Reggio, genitori di Elena Ceste, ritratti a fianco della lapide posta nei pressi del luogo in cui venne rinvenuto il corpo

Foto d'archivio di Franco Ceste e Lucia Reggio, genitori di Elena Ceste, ritratti a fianco della lapide posta nei pressi del luogo in cui venne rinvenuto il corpo

A seguito delle dichiarazioni rilasciate alla nostra Testata, nella giornata di ieri, dal sindaco di Costigliole d’Asti Enrico Cavallero (CLICCA QUI per rileggere l’articolo), riceviamo e pubblichiamo una replica a firma degli avvocato della famiglia della compianta Elena Ceste.

 

Con riferimento agli articoli pubblicati in data odierna ed, in particolare a quello pubblicato dalla testata "La Voce di Asti" intitolato "Cavallero: Falsa la notizia della richiesta IMU arretrata agli eredi della Ceste", quali legali della famiglia, intendiamo precisare quanto segue:

a) contrariamente a quanto ivi riportato, l'Amministrazione Comunale ha, in più occasioni, espressamente richiesto agli eredi di Elena Ceste il pagamento dell'IMU arretrata quantificata in euro 7048,00, invitando, altresì, i tutori a sottoscrivere piano di rateizzazione, dopo la formale convocazione, mediante lettera 16/02/22, agli stessi inviata;

b) nel corso del predetto incontro ai tutori veniva, altresì esibita copia dei modelli F24 relativi alla predetta imposta, intestati a Michele Buoninconti sino all'anno 2018, precisando che gli stessi avrebbero dovuto farsi carico di tale pagamento;

c) successivamente, i nonni Ceste si rivolgevano agli scriventi ed, in data 11/03/2002 veniva fissato incontro presso il Comune di Costigliole, alla presenza di Elisa e Raffaele Buoninconti ed anche del Sindaco Cavallero, nel corso del quale venivano ribadite dall'Amministrazione Comunale le richieste di pagamento dei tributi IMU arretrati, sul presupposto che non si sarebbe potuto considerare per i figli l'immobile sito in Costigliole, Fraz. Motta, prima casa in quanto, pur avendo ivi mantenuto la residenza, i minori "come a tutti noto" abitavano con i nonni a Govone;

d) a seguito delle eccezioni sollevate dagli scriventi in ordine a tale interpretazione, le parti, reciprocamente, riservavano un approfondimento della situazione;

e) in data 27/04/22, con comunicazione prot. n. 3583, resa in pari data, il Comune di Costigliole in persona della Responsabile Finanziaria Dott.ssa Gabriella Cerruti, comunicava che, all'esito degli accertamenti effettuati, richiamati alcuni articoli di legge, risultava che "i soggetti passivi (dell'imposta) sono i figli; in caso di minori sarà il tutore il responsabile del pagamento" così concludendo "si prega di far pervenire con cortese sollecitudine eventuali considerazioni in merito in quanto l'Ufficio Tributi deve procedere con il recupero dell'imposta"

Ciò premesso, in relazione al contenuto delle dichiarazioni rese dal Sindaco di Costigliole d'Asti agli organi di stampa, gli scriventi contestano di aver mai ricevuto dall'Amministrazione Comunale alcun F24 relativo all'anno 2022 con indicazione degli importi da versare, né di aver mai richiesto informalmente l'importo dovuto per gli anni precedenti, per i quali, invece, i signori Franco Ceste e Lucia Reggio avevano ricevuto, come sopra evidenziato, in data 16/02/22 formale convocazione per discutere della "situazione IMU degli immobili posseduti dagli Eredi Ceste", ed ancora, in data 27/04/22, tramite legale, richiesta di far pervenire le loro considerazioni sul punto, dovendo l'Ufficio "procedere con il recupero dell'imposta".

Quanto sopra per sole ragioni di verità, esprimendo, comunque, la famiglia Ceste soddisfazione per le dichiarazioni rese del Sindaco di Costigliole, il quale ha dichiarato di non aver mai richiesto il il pagamento di tale imposta agli Eredi Ceste e di voler trovare un 'adeguata soluzione alla questione, impegnandosi a farsi carico delle necessità della famiglia.


Avv. Carlo Tabbia

Avv. Deborah Abate Zaro

Al direttore

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