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Attualità | 19 maggio 2022, 13:32

Un edificio a forma di “grappolo gigante” nell’area dell’ex ospedale

E’ la dirompente proposta avanzata dal gruppo dei costruttori edili dell’Unione Industriale di Asti, costo previsto di 45-50 milioni di euro

Carlo Fornaca, referente del gruppo costruttori edili dell'Unione Industriale di Asti

Carlo Fornaca, referente del gruppo costruttori edili dell'Unione Industriale di Asti

Il gruppo dei costruttori edili dell’Unione Industriale di Asti interviene, con una proposta obiettivamente dirompente, nel confronto sulle destinazioni d’uso cui adibire alcuni dei molti ‘contenitori vuoti’ che da troppi anni caratterizzano la città.

L'idea – illustrata da Carlo Fornaca, capogruppo dei costruttori edili, cui sono associate una 50ina di aziende che danno lavoro a oltre 500 persone – è di proporre la progettazione e costruzione di un enorme edificio a forma di grappolo - alto non meno di 70-80 metri ed estremamente complesso anche dal punto di vista tecnico, poiché partirebbe stretto per poi allargarsi -, da svilupparsi indicativamente nella zona dell’ex ospedale di Asti, con progettazione da affidare a una ‘archistar’ di fama internazionale ancora da individuare.

Le decisioni in merito all’affidamento del progetto spetteranno a un comitato di lavoro formato dallo stesso Carlo Fornaca (referente e responsabile, con Luciano Mascarino, dei rapporti con gli enti pubblici), Guido Gallo (vice referente), Salvatore Falcone e Alessandro Scassa (responsabili pubbliche relazioni), Luciano Mascarino e Diego Truffa (responsabili ricerca fondi) e dai responsabili tecnici Paolo Falcone e Paola Malabaila, anche presidente regionale del gruppo costruttori.

FORNACA: NECESSARIE DECISIONI IMPORTANTI E FUORI DAGLI SCHEMI

“Ci riempiamo tanto la bocca con il turismo – ha affermato Fornaca -, ma dobbiamo essere realisti: qui non abbiamo il Colosseo o il Pantheon, quindi abbiamo pensato di proporre qualcosa che si leghi strettamente al territorio, in cui possano trovare posto varie realtà, dall’ufficio di promozione turistica a un ristorante, passando magari per dei punti informativi di cantine sociali o altre realtà territoriali”. "Dev'essere una realtà - ha ancora specificato - in grado di 'camminare da sola', voglio sia chiaro che come costruttori edili non la proponiamo per lucrarci, anzi..."

OBIETTIVO INAUGURARE ENTRO 4-5 ANNI

“Naturalmente abbiamo fatto una prima valutazione dei costi di un’operazione simile – ha proseguito – ritenendo possano attestarsi tra i 45 e i 50 milioni di euro. Stiamo anche valutando, e ne parleremo nel corso della prossima riunione del nostro consiglio, di lanciare un concorso di idee, ma l’importante è attivarsi in tempi brevi con l’obiettivo di poter inaugurare nell’arco di 4-5 anni”.

In quanto all’individuazione dell’area su cui effettuare l’intervento, Fornaca ha sostenuto che “In città l’unica area con una superficie non ancora edificata sufficientemente grande è piazza Cosma Manera (già piazza d’Armi, ndr.), ma è innegabile che, per creare il giusto indotto, simili opere debbano posizionarsi in centro, anziché andare a occupare suolo libero in altre aree”.

UN PROGETTO IN GRADO DI RIVITALIZZARE L'AREA DELL'EX OSPEDALE

Invece il vecchio ospedale può offrire gli spazi giusti per una simile iniziativa ha aggiunto –, generando anche un indotto rilevante in tutta l’area, perché una volta lì la gente si muoverà nei dintorni e da qualche parte dovrà pur dormire. Abbiamo l’ex Upim, proprietà di un privato, che può offrire gli spazi adeguati per venire incontro a questa esigenza”

Naturalmente, vista la rilevanza anche economica di una simile operazione, il gruppo dei costruttori edili – disponibile ad accollarsi il costo dello studio di fattibilità, previa adesione scritta di tutti gli enti coinvolti – ipotizza uno sviluppo del progetto in sinergia tra pubblico e privato, pertanto subito dopo le elezioni amministrative verrà presentato alla nuova Amministrazione e alla Provincia.

IL CONFRONTRO TRA UNIONE INDUSTRIALE E I CANDIDATI SINDACI

Anche se, di fatto, già tra pochi giorni i candidati sindaci saranno chiamati ad esprimersi a riguardo, poiché l’Unione Industriale ha calendarizzato un confronto, nel corso del quale i sette aspiranti primi cittadini verranno interpellati in merito ad alcune proposte dell’Unione, in programma martedì pomeriggio alle 17 presso la Sala Platone del Municipio di Asti.

Gabriele Massaro

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